CORSI E RICORSI

Ai miei tempi non si usava che tu facevi l’insegnante e dicevi: si dice così, si dice colà e uno dal fondo ti dava sulla voce e ti diceva: ma è sicura? Guardi che mi hanno detto che, o un mio amico che è stato a Londra dice che, o che internet dice o che sul libro avevo letto che c’era scritto che. Addirittura una mi ha detto: guardi che non si dice così l’ora in inglese, perché io ho lavorato per un po’a uno sportello a Venezia dove davo gli orari e dicevo the boat start eleven thirty, e quelli capivano che partiva dopo trenta minuti e si sedevano ad aspettare, invece di correre a prendere il vaporetto. E io insistevo che the boat start eleven thirty e gli facevo segno con la mano, e quelli niente,’ sti zucconi de americani. Quindi si dice in un altro modo, non so quale, ma così no. E anche capita che certi mi dicano: ma non sarebbe meglio che ci legga lei il libro prima o non sarebbe meglio che chiamasse la gente a scrivere alla lavagna perché così ognuno può scrivere la sua frase, perché io la grammatica la so già e mi annoio a stare qui a sentire gli altri. Oppure: lei come insegnante dovrebbe. E se tu dici che non è il caso che ti dica come fare lezione, e che se lui si annoia perché la grammatica già la sa, ci sono in classe altre dieci persone che invece non la sanno, ti dicono anche: beh, io i miei consigli glieli ho dati, se poi lei non vuole ascoltarmi, faccia come vuole.
E tu li guardi e resti senza parole, perché davvero ormai dovresti avere imparato che alla stupidità non c’è fine, e perché non si può dire a un disoccupato a un corso di formazione di inglese base: ma sei davvero un povero cretino, presuntuoso e arrogante, e, pezzo di idiota, non ti viene mai in mente che quello che non sa potresti essere tu e ci sono davvero tanti ma tanti motivi per cui sei disoccupato e tale rimarrai per altri due o tre anni o anche per sempre, perché fosse per me, io un lavoro a te non lo darei mai.
Forse non si può dire, ma forse finisce che glielo dico.
Di sicuro il corso di formazione, tanto per cambiare, lo sto facendo io: sull’umanità. Ma non finisce mai.

 

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9 Risposte to “CORSI E RICORSI”

  1. dipocheparole Says:

    Ok dai, sono stanca. Ma avete idea di come può essere la gente.
    Non tutti, su.

  2. anonimo Says:

    Non tutti, certo, ma abbastanza per farti dire che  i "ggiovani" d'oggi  sono davvero molto diversi da come eravamo noi. E lo so che questo l'hanno sempre detto, ed in particolare modo i fascistoni o comunque reazionari ma è cosi. E questo farebbe aprire un vastissimo capitolo sul perché i "ggiovani" siano cosi', chi li ha educati etc etc.
    Io sono classe 65, come ben sai, e quando vedo come anche carissime amiche tirano sui i figli (o sarebbe meglio dire "NON tirano su"), beh quello che scrivi e che nel mio piccolo vedo, non mi stupisce!
    ps forza e coraggio, gli idioti sono OVUNQUE
    pps educare-educare-educare. Forse far capire cose che manco gli passano pa a capa e cioé che SE loro sanno, non è che sono soli, ce ne sono altri che NON sanno. perché, ne sono quasi certa, mica se ne rendono conto eh. E poi si chiedono peché…

  3. dipocheparole Says:

    Cara Lu, il problema è che questi non sono i giovani d'oggi.
    Sono disoccupati di età media tra i 35 e i 40 anni: età minima 22, massima 54 tra quelli che ho in classe.
    Questi sono quelli che educano i giovani d'oggi. E si capiscono molte cose.

  4. anonimo Says:

    Non è solo perchè sei stanca, Dipòk…hai ragione da vendere!
    In proposito, mi viene da fare una considerazione all'apparenza del tutto fuori tema: il '68 e la caduta del muro di berlino non si potevano evitare, se sono successi quando sono successi, era giusto così…la Storia con la "S" maiuscola fa il suo corso, come un rullo compressore, non la si può giudicare, si può star solo lì a guardarla e lasciarla andare…ma poi le micro-conseguenze incontrollate sono inevitabili e ci colgono di sorpresa nelle nostre storie con la "s" minuscola…
    Chiedo scusa per l'analisi strampalata, e mi congedo dicendo: torna a scrivere più spesso, Dipòk, mi manca la tua prosa calda e confortevole come un bel piumone 🙂
    Smirki175

  5. Lipesquisquit Says:

    Si, infatti, ricordagli l'età che hanno e il lavoro che non hanno e non avranno, precisando anche che se intendono piangere e singhiozzare è preferibile che si accomodino fuori dall'aula.

  6. kalekaiagathe Says:

    la radice di studenti è quella di stupido, la desinenza -denti vuol dire che devi dargliele. dagliele a 'sti stupidi sui denti. odio il politicamente corretto, io per me sarei scorrettissima: con gli stupidi, of course. de corsa.
    gli direi in faccia quello che invece ti limiti a pensare. senza pietà. e poi non è vero che non tutti sono così: oppure è vero, ma in misura così limitata che neanche le vedi, le persone normali. tutto il santo giorno s'ha a che fare con dei mostri: saputelli, ingrati, nervosetti, istericuzzi, armati, vanesii, vaneggianti, invidiosi motu proprio anche se non c'è una minchia in giro da invidiare, maldicenti, critici, facce da culo, facce da schiaffi.
    io che non credo credo che in particolare ci sia un paradiso degli insegnanti e uno per tutti quelli che hanno avuto a che fare con il pubblico, inteso come rompicoglioni.

  7. dipocheparole Says:

    @caro Smirki, sarà che l'ora è tarda ma non ho capito niente del muro di Berlino e del 68! .-DDD
    Comunque è sempre un piacere ritrovarti con i tuoi commenti caldi e affettuosi come una borsa dell'acqua calda in una serata piovosa! :)))

    @Lipesquisquit e @kalakaietc..: sì in effetti a un certo punto quello che ce vo ce vo! Comunque già gliele ho cantate a un paio di loro. Aspetto l'ultimo giorno del corso per stroncarli definitivamente hihihihih!!

  8. anonimo Says:

    Ho un'aneddotica sterminata su questi temi. I miei studenti, oltre che adulti e vaccinati, sono pure stranieri, ma questo non impedisce ad alcni di loro (la minoranza, in realtà) di essere arroganti e saputelli pur parlando senza verbi ausiliari, pronomi, etc.
    Io: non si dice vado al dottore, ma dal dottore.
    La studentessa bulgara: ma è sicuro?
    Io: certo!
    Lei: sarà…
    Giovanni

  9. anonimo Says:

    Cara Dipòk, ci tengo molto di più ad essere una buona borsa dell'acqua calda, che non un sagace commentatore, per cui è perfetto così 🙂
    Smirki175

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