BLOGGHISTI

Questo l’avevo già pubblicato un paio di anni fa, se qualcuno se lo ricordasse. Però mi piace rimetterlo qui.
E’ sempre valido.:))

Ci sono blog che spirano buoni sentimenti da ogni parte li si guardi.
E allora è tutto un ringraziare il blogghista per le sue segnalazioni, per i suoi post, per le sue risposte, per i suoi link, per le sue gallery, per i suoi punti, per le sue virgole. E ai commentatori si mozza il respiro e abbassano il volume dell’ipod o del televisore o fanno cenno al marito o alla moglie di tacere quando lui, il Blogghista, incedendo su un tappeto rosso, e appoggiando un benevolo e pacato sorriso sui loro capini, avanza tra i loro miseri, miseri per loro, e per lui, commenti, pieni di emoicone sorridenti, di puntini puntini, di ringraziamenti, di complimenti, di scusate se mi permetto ma, scusate lo sfogo ma, scusate se esisto ma, e anch’io sai, e anche a me capita così, e anch’io penso proprio come te, e di rassicurazioni sul suo essere buono, probo, giusto, santo. E nessuno farebbe mai un commento men che di lode, e a chi, sprovveduto o di passaggio, lo fa, si crea intorno il vuoto, come a chi, durante un funerale, scappasse una gran risata. O peggio.
Poi ci sono blog che invece spirano cattivi pensieri, invidie, vigliaccherie, arrotolamenti su pensieri vecchi, stantii, e allora è tutta un’invettiva, tutto un mandarsi affanculo, tutto un pezzo di merda sarai tu, tutto un ma che cazzate dite. E i commentatori entrano già con il casco del motorino in testa e la sciarpa tirata su, belli carichi di birra e di noia, di sigarette finite e di puzza di fumo freddo, di frustrazioni e di stanzette disordinate, con la raccolta di Topolino e di Tex sullo scaffale in alto, le ciabatte perse in giro sotto al letto, la biancheria buttata sulla sedia e di là genitori preoccupati e rompipalle che fanno mille domande, sempre quelle, o mogli incazzate e sfinite che invece non domandano proprio niente.
Poi ci sono i blog dove quasi nessuno entra né commenta, e il bloggaro si scrive addosso certe pizze, certi papiri infiniti, certi commenti a libri sconosciuti, o polemiche interminabili su non si capisce bene cosa e racconti pieni di “quando vivevo i miei anni corsari” o di “cieli incendiati dei raggi del tramonto”. Ogni tanto qualche ragazzina romantica di passaggio, pensa che sia il blog di un coetaneo e lascia qualche commento pieno di kappa e di bacetti.
In altri blog, invece i commentatori si trovano come al bar. Con la stessa noia infinita ci vanno tutti i giorni, si siedono, ordinano la stessa cosa da anni, non sanno neanche più cosa, che ci sia il barista non gli interessa poi tanto, che abbia scritto un post neanche, tanto scrive solo di cose che sono pretesto per prendersi in giro, dirsi porcherie, raccontarsi barzellette, fare mille emoicone con la strizzatina d’occhio, fingere di corteggiarsi e di starci, anche. Poi, alla sera, a letto tutti contenti, che in fondo c’hanno famiglia.
Poi invece ci sono i blog ispirati, pieni di citazioni poetiche, di fotografie di donne misteriose dai grandi occhi, di ombre stagliate su chiari di luna o di nudi femminei evanescenti. Nei commenti ci sono sempre termini come racchiudere il silenzio, brandire i sentimenti, evolversi nel sentire, anelito divino. Gli aggettivi stanno spesso davanti ai nomi, ché fa molto poetico.  Tutti si sentono elevati e nobili. Abbondano le evocazioni di stelle, di illuminazioni, di mattini nitidi, il profumo di salsedine, di nebbia, di muschi, deserti arsi e gemme incastonate. I commentatori, ringraziano il blogghista per aver voluto condividere, e mandano spesso un caro saluto. Di solito se il blogghista-poeta è maschio cucca un casino, se è invece una blogghista femmina non cucca. Mai o quasi mai.
E quelli che invece scrivono sempre con un sacco di errori di battitura e dicono questa dannata tastiera o che loro non hanno mai tempo di rileggere e che loro scrivono tutto d’impulso e che ringraziano per la comprensione e in fondo l’importante è capirsi, e mettono dei titoli enormi, di vari colori, e usano un sacco di punti esclamativi e interrogativi. E poi dicono che oggi non è giornata. O che è giornata, invece. E parlano della Lori o di Tobia, che tutti dovrebbero sapere chi è.
E mettono la foto piccola del cane, o delle vacanze in montagna sul prato. E i commentatori sono comprensivi, affettuosi, partecipano, elencano le loro grane. E tutti si stanno simpatici e si capiscono come giù in parrocchia quando si fanno le cene di comunità.
C’è poco da fare. I blog sono come le persone.

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23 Risposte to “BLOGGHISTI”

  1. e.l.e.n.a. Says:

    e io che blog/persona sono? 🙂

  2. retorico Says:

    Non mi ritrovo in nessuna categoria (forse in una, va´), pero´ mi sono davvero gustato questo post.

  3. cf05103025 Says:

    e pensare che io che cognosco di persona pirsonalmente le suddette ambedue Elene, co' puntini e senza, ci direi che potrebbero benissimo andare d'accordo si vedessero n faccia!:-))Mario

  4. lemmaelabel Says:

    Che fa!? Dov'é?! Chi è Tobia?!!!!?????

  5. sterno Says:

    hai tralasciato il filone blog pornografico. e quello anoressico. e quello dell'orgogio omo-lesbico. e quello in cui si autoinfliggono pene terribili tipo tagli, morsi, strappi. mi sa che lo sai e lo hai fatto apposta. approvo.

  6. anonimo Says:

    Non me lo ricordavo questo tuo post. Trovo azzeccata la descrizione delle varie tipologie. Essendo una specie di randagio dei blog, giro a volte un bel po’ per giardini altrui, rigorosamente senza intervenire (fatta eccezione per il tuo, quello di Lemma e quello di Mario). Leggo persino quelli idioti tipo “oggi puzzo” e giù una serie di commenti condiscendenti con tanto di icona e nome ErKillerDerMare che riportano a un blog ancor più deficiente e a uno deficiente ancor di più (e via via discendendo questa bocca dell’Averno finché mi riscuoto e penso che dannazione farei meglio a continuare a lavorare). Ci sono anche quelli dove entri solo con iscrizione (i club esclusivi dove si gioca a canasta) e quelli con i commenti “bloccati” (qual tormento dovetti patir!). Infine i social network di fama nazionale con mille post che stringi stringi si riducono sempre alla diatriba sul ruolo dell’intellettuale. Lì i commentatori (dopo essersi rifatto il trucco allo specchio per una buona mezz’ora) sciamano verso il tenzone discordi, superbi, snob come una manica di maggiordomi finocchi in un collettivo di masturbazione senza orgasmo, specialità che d’altronde gli riesce  benissimo. Dopo tutto preferisco i blog amichevoli, senza professorini frustrati, puntigliosi baciapile, bidelle che vengono a bucarti il pallone o troll fessi ed erotomani.Scusa eh, mancavo da un po’. Rob

  7. e.l.e.n.a. Says:

    (mario per il solo fatto che io cognosco te, non posso che ritener che sì)ho sempre pensato che gli scontri fra persone intelligenti (lo dico e me lo dico senza presunzione, né falsa umiltà) siano o possano essere incontri.

  8. anonimo Says:

    Mi hai fatto venire voglia di aprire un blog, anche solo per capire in quale categoria andrei a finire!Ciao cara,tua e.

  9. tracotnt Says:

    vorrei, se possibile, aggiungere una categoria di bloggheresse che mi sembra di non aver individuato nel tuo elenco. io le chiamo "quelle di goteborg" e come classificazione va bene ad adunarle tutte, tanto pubblicano solo foto: di piedi, di mani, di tazze di caffèlatte, di se stesse riflesse nelle vetrine,  o negli specchi, di pupazzetti, di disegni, di textures (aahh le textures) e di the presi un giorno a casa di una e un altro giorno a casa dell'altra. per non tralasciare le foto di cani in tutte le salse e non solo foto, ma anche filmati e video e tutto, tutta questa sdolcinatura indigeribile sotto quella luce bianca e implacabile tipica da manicomio svedese. scusa lo sfogo, non so se ho reso.

  10. kalekaiagathe Says:

    in primo luogo: qualcuno prima di ieri vi aveva chiamate elena coi puntini e elena senza? no, perché l'ho fatto che non ci capivo niente, al solito, e mo' tutti coi puntini e senza i puntini, come l'acqua minerale secondo mia figlia.in secondo luogo: posso linkare il pezzo sul mio blog che non rientra – per fortuna – in nessuna di queste categorie?te sei la senza? ok.

  11. dipocheparole Says:

    @elena: mica potevo metterli tutti in un post! :)@retoricò!! : era ora! dove eri sparito!!??@Mario: potrebbe essere, io lo sai che sono una personcina affabile e ammodo quando non uso l'accetta…;))@lemmola Tobia: ahhahahah mi hai fatto morire! ma quando l'ho scritto ancora non ci conoscevamo!! -DDDD@sterno: sì li conosco, ma a parte che non è che posso elencare tuttiitipidiblog in un unico post, e poi quelli sono davvero i più orrendi e anche i più facili da riconoscere…@Robilant!!:: sono gorgogliosa di far parte della fortunata triade di blogghisti degni del tuo commentare! Bentornato nel mio friendly blog. Dove diavolo sei stato? un'altra volta amnesiotico? Il social network diatribante è forse quello dove ci siamo incrociati le prime volte?@e: sarebbe anche ora che tu ti aprissi un bloggo! sarei la prima a leggerlo!@tracont: perché di Goteborg? Comunque ho capito il genere, sì, manicomio svedese rende l'idea.@kalkailucy: linka linka.Com'è che sei così sicura di non rientrare in nessuna categoria? ;))

  12. dipocheparole Says:

    oddio che fatica tutta questo movimento! mica sono abituata! (qui ci andrebbe un emoicona, ma quelle disponibili fanno schifo) (potrei farci un disegno della mia faccia).

  13. kalekaiagathe Says:

    il mio blog non rientra nelle categorie che hai descritto: lo so, ma come faccio a spiegarlo? tasso di litigiosità sotto zero, commenti entusiastici pochi, non mi parlo addosso tuttavia, almeno, non credo. non ho potere sulle numerose visite silenziose: questo è un tratto comune, ma anche qui bisognerebbe "operare dei distinguo" (una delle espressioni a cui mettere un balzello per disincentivarne l'uso). perché uno non commenta? versione pessimista: perché quello che hai scritto fa schifo. versione ottimista: perché è rimasto abbagliato e non trova le parole. a seconda dei giorni propendo per la prima o la seconda che ho detto.lucypestifera

  14. kalekaiagathe Says:

    anonimo, appunto.nel mio blog ho cancellato uno solo: e forse quello sei tu.ciao, pesciolino.

  15. cristinabove Says:

    ahahahahah!me ne frega di essere qualunque cosa.odio le categorie.

  16. dipocheparole Says:

    Ecco, prima di partire per il mare e trovarmi stasera il blog ripieno di commenti di questo genere, genere "ripicca", "polemica", "litigio", vi dico subito che qui da me non si usa.Io non amo litigare, per il piacere di litigare, mi piace dire le cose chiaramente, l'altro mi risponde e finisce lì. Ho altro da pensare e da fare nella vita.Quidi avviso subito l'anonimo IP: d7ddb396d7eb951 eIP: 7f35c83141ff684 che cancellerò immediatamente i loro eventuali commenti e pure i loro IP.Con la  frase di Voltaire " non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa lo possa dire" non sono mai stata d'accordo.

  17. anonimo Says:

    complimenti

  18. birambai Says:

    Io allora perché non cucco? Eppure sono maschio, mediterraneamente parlando, e grande poeta. Mi dica dove sto sbagliando, la prego.

  19. anonimo Says:

    Hai fatto un bell'elenco, ne sono stati aggiunti altri e sicuramente ce ne sono ancora, sei stata divertente,Boh io non so in quale categoria mettermi e non mi importa so che mi diverto e mi fa passare il tempo, lo tengo come una specie di diario e lo uso (non ho ancora imparato bene e non conosco parecchie funzioni ma sono talmente distratto che anche se me le insegnano , le dimentico il giorno seguente) spesso per giocarci con colori e parole sui miei racconti molto semplici. Bell'ultimo ho scritto la parola tavolozza in caratteri colorati e molto più grandi degli altri, boh!Non mi preoccupo più di tanto se non sono graditi.Passo su vari blog, amo una lettura non esageratamente impegnativa, per questo ho scritto che il racconto n.9 non l'ho apprezzato, preferisco i racconti a voce, quelli che raccontavano  mia zia e mio padre, ricordi  di tempi andati , di giorni di guerra e di fame. Ultimamente non leggo molto per una difficoltà di concentrazione. Apprezzo le persone di cultura, ma purtroppo conosco i miei limiti e cerco di farmene una ragione. Ho il maledetto vizio di esprimere sempre il mio parere, con la massima onesta e accetto ogni critica basta che non sia offensiva.Un caro saluto dal falconiere Marchetti FaustoP.S. a tanti da fastidio questa parola falconiere ma oramai mi sono abituato e non me ne accorgo di usarla per firmarmi.

  20. dipocheparole Says:

    @kalekaikai: credo anche che molti non lascino commenti per timidezza, per riservatezza, perché non c'hanno l'abitudine a farlo, per pigrizia e anche perché quello che hanno letto non li ha toccati. Insomma, non sempre dipende da quello che si scrive. Dipende dagli altri.@cristinabove: il post non l'ho scritto perché ognuno si riconoscesse in una categoria. Non è obbligatorio. E neanche mi sembrava di decidere delle categorie. Le mie erano osservazioni vaghe e generiche da navigatrice della rete.@anonimo: ebbé che ti devo dire. qui va così.@bobboti!!!:))) ma tu non sei un poeta! sei un liricoletterato! quelli mica cuccano!@falconiereMarchettiFausto: mica è obbligatorio riconoscersi in una categoria. Un caro saluto anche a te.

  21. anonimo Says:

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/29/news/ritrovato_a_pescara_genio_francese_della_matematica-5920539/?ref=HRERO-1Rob

  22. lemmaelabel Says:

    Oddio, Rob, mica ho capito il perché di questo tuo link! Forse dovrei andare a vedere la' dove M.me Hélène ha scatenato bagarre…(…terribile storia…bellissimo uomo…ma perché l'intervistatore gli da' del tu?…come si permette?…bho'…)

  23. dipocheparole Says:

    @robilant!: mi raccomando neh! lascia tracce in giro che se anche vai a "chi l'ha visto" non ti posso riconoscere!@lemmola: Io non scateno bagarre!!! :))))

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