PENNELLATE

Io, ci son dei giorni che sembra che non ne posso più. Di mio non ne potrei più, e siamo tutti d’accordo nella mia testa, ma c’è sempre una parte di me che, non sa come, né perché, né in che modo, ancora prima di dire non ne posso più, si dice, ma senza dirselo: ma no, dai, non puoi dire così.
Sarà che mia madre ha sempre detto ci son quelli che stanno peggio. Il che dovrebbe consolare, da cosa e come non si sa. Forse solo con la distrazione.
E poi succede perfino a me, che senza una ragione, mentre cammino in una strada qualsiasi, con i soliti sandali, la solita faccia, le solite cose che girano per la testa, svogliate, ma anche movimentate, insomma, quasi sussultanti di una loro vitalità, succede che provo una fitta lunga di felicità. Immotivata, ci tengo a dire, (il che dovrebbe dar lei, alla felicità, del valore aggiunto) del tutto senza ragione. E mentre la provo mi dico, mi chiedo, e questa da dove salta fuori ora? Così senza ragione. E mi guardo intorno, cerco un motivo. Dentro e fuori. Sarà il sole finalmente? mi chiedo. No, fa anche fin troppo caldo. Si sa che si passa velocemente dal lamento per l’estate che non arriva a quello per l’estate che è arrivata. Son finite le mezze stagioni anche per i lamenti. I colori intorno? No, non ce n’erano di particolari. La gente? Qualcuno che mi guardava, mi salutava, mi ammirava, mi amava perfino, forse? Macché, niente di tutto questo, tutta gente normale intenta ai fatti propri. Pensieri carini per la testa, speranze, progetti, sogni vari. I soliti. Con il solito andamento da listino della borsa: picchi, lievi risalite, picchi, risalite. Picchi. Di solito. Allora è tutto normale mi dico. Puoi essere perfino felice così, senza motivo. (E qui dovrei far pausa, lo so. ) La cosa bella sarebbe trascinarla in lungo questa felicità. (E qui ne comincia un altro, di errore). Come una pennellata di rosso carminio, densa, fresca, rilucente, spessa di colore e di energia, da tirare lungo tutta la via, e poi lungo tutta la giornata. E già il pensiero di come fare a tirare in lungo la pennellata si sovrappone al rosso carminio e lo sbiadisce. (Si sa.)  Non serve neanche girarsi a guardare, so già che è rimasto un filo rosso, ma neanche quello, mi giro, guardo, non c’è più che il ricordo. Per un po’. Era solo stamattina, camminavo per il centro. O ero in bicicletta? Sì ero in bicicletta. E poi neanche quello. E stasera già era il momento del non ne posso più. E tutta questa vita che sembra non arrivare mai. E invece è già arrivata, vissuta, e tutta, già un bel po’, passata.

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5 Risposte to “PENNELLATE”

  1. lemmaelabel Says:

    Fitte, picchi…Ciao Pochette, il rosso carminio è uno dei miei colori preferiti.   C'è nelle calzette di un Mago nell'Adorazione dei Magi di Masaccio….che c' entra, dirai tu?, nulla, ma quelle calzette… quel rosso è un picco di creatività.Ecco. 🙂

  2. anonimo Says:

    Mi sbaglierò, Dipòk, ma quella cosa delle fitte lunghe di felicità, mi sembra un sintomo del fatto che un certo stato dell'adolescenza non passa mai, nelle nostre vite…mi permetto di dirlo, perchè succede paro paro pure a me :-)Bellissimo brano, come da tuo stile migliore :-)Smirki175

  3. anonimo Says:

    "La felicità è grazia e quel che è grazia lo si può solo ricevere: tutt'al più lo può attendere, ma di certo non pretendere. Diverrebbe un'ossessione."Salvatore Natoli, La felicità, Feltrinelli(libro molto bello e che chiarisce un po' le cose riguardo al tema, e riguardo a uno stato che è per definizione evanescente e che dipende in ogni caso sempre più dall'ascolto del mondo che dalla sua provocazione)(i tuoi pezzi intimistici sono sempre i migliori)s|a

  4. anonimo Says:

    Ho apprezzato questo testo (insieme a quanto aggiunto dai commenti), in particolare per un sottile gioco di rimandi fra il soggettivo e l'universale; credo che ad aggiungervi qualsiasi cosa sarei elefante in cristalleria…

    siu

  5. dipocheparole Says:

    @lemmola: anche tra i miei colori preferiti c'è il rosso. (ci ho fatto pure una parete ora che posso!). Ma il giallo resta il meglio. (e ci ho fatto più di una parete!! :)) @smirkiolo: mah, va a capire se è adolescenza o che altro.Grazie 🙂 sei sempre molto smirkiolo e incoraggiante nei complimenti :)))) @s|a: è vero, lo stato di felicità di solito dipende dall'ascolto del mondo più che dalla sua provocazione. Ma la cosa strana è che a volte te la ritrovi addosso nei momenti più in-pensati e in-sensati. (é strano come i pezzi che il mattino dopo vorrei cancellare ricevono invece i compliments..:))@siu: grazie anche a te. Aggiungi pure quello che vuoi. Qui ci fa piacere rompere i cristalli.:))

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