ALLORA, LA SCELTA ERA TRA:

1) un tipo rozzo, ignorante, razzista, che parla dialetto e incontri tutti i giorni al bar e in piazza, onesto e gran lavoratore. Tu non lo sceglieresti mai e poi mai, però devi dire che dove c’è lui le cose pratiche le sa far funzionare. Un buon manovale, ecco. Uno che sa far bene i suoi conti e ti ripara il rubinetto o la macchia sul muro in quattro e quattr’otto. Ma che non si metta in testa di metter mano a cose più grandi di lui. Ma neanche l’arredo dello sgabuzzino gli faresti fare. Potrebbe metterci dentro uno scaffale in ferro battuto in stile liberty.
 
2) un tipo che non si capisce bene chi sia: delle volte ti fa la predica come il prete, delle volte ti parla di grandi ideali, delle volte sembra tuo nonno, vecchio e pessimista, delle volte sembra quell’insegnante che avevi alle medie: gran parlare ma fuori dal mondo. E in effetti non lo incontri mai, da nessuna parte. E quando serve non c’è mai. O parla temendo di offendere questo e quello, perché non ha le idee chiare, sto pusillanime. Le ultime volte l’hai scelto perché una volta ti piaceva, ma poi è diventato davvero un altro. Hai continuato a sceglierlo perché ci eri affezionato, perché hai sempre fatto così, perché insomma una volta credevate nelle stesse cose. Ma una volta era una volta. Le tue nipoti per esempio, non sanno neanche com’era, lui, una volta. E di certo tutte le nuove generazioni fra una decina d’anni non se lo fileranno proprio. Lui non lo metteresti neanche ad arredarti il terrazzo. Attaccherebbe una stuoia al soffitto, di quelle con quei disegni simil atzeco, o simil arabo, pianterebbe nei vasi dei pomodori ciliegino ogm free e poi dei bei cuscinoni colorati sulle sedie di plastica bianca. Per carità.
 
3) un tipo che vedi dappertutto, sempre sorridente e ottimista. Punta in alto, sempre, ché così bisogna fare. Lo dice anche “The Secret”. Alla moda ed elegante. Uno che ci tiene. Un po’cialtrone, ma simpatico. Uno che sa come vanno le cose, anche lui sa far bene i suoi conti, ma in un altro modo, insomma ci mette anche un po’del suo. Ma in fondo ognuno ci tiene a far bene i propri conti, perché tu se ne avessi la possibilità non li faresti, i tuoi conti? Nessuno è santo qui.
E poi tutte le altre menate, ormai son cose vecchie, passate. Robe da dopoguerra. Lui proprio neanche lo faresti entrare in casa. Capace che ti apre un conto in banca facendoti firmare un modulo per la fidelity card del Mediaworld e ti attiva quattro sim card e due credit card revolving a suo nome.
 
Gli altri neanche li conosco.  
 
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3 Risposte to “ALLORA, LA SCELTA ERA TRA:”

  1. lemmaelabel Says:

    Ah, ecco. Mi pareva di averlo visto questo post…poi sparito. Ora è tornato, insieme a tre ritratti d'uomini nello Spirito del Tempo.Ognuno col proprio fisico, col proprio modo di parlare, con il proprio ambiente. Mi sembra di vederli, di sentirli, di percepirne l'ingombro: non li fare entrare, Pochette!

  2. dipocheparole Says:

    Beh, più che ritratti d'uomini erano ritratti di partiti politici, ma forse non si capisce..;)

  3. lemmaelabel Says:

    🙂

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