CAMBIO

Ultima notte in questa casa. Esattamente tre anni fa, il
27 novembre era l’ultima notte prima di partire per il giro del mondo, la valigia pronta, aperta sul pavimento, piena di niente. Oggi invece ultima notte tra pacchi pesanti di tutto, librerie vuote, armadi demoliti. La macchia di muffa che prima non si vedeva dietro il mobile smontato, la polvere dietro il divano spostato, i giornali da buttare, quelli da tenere per impacchettare le ultime cose, lo stereo da staccare, un telefono rotto spuntato dai cassetti, la vecchia segreteria telefonica comprata a New York quella volta. E i quadri? Li riappenderò? Ho fotografato i libri per rimetterli allo stesso posto, ma le librerie non saranno quelle. Ho comprato un letto nuovo e mi aspetta nella casa nuova. Spero che faccia meno casino di quello vecchio.
Ho scoperto di avere più libri che vestiti, più diari che piatti, più lettere che bicchieri. Anzi ho scoperto che i bicchieri di quello che era un servizio intero, son quasi tutti rotti, e che invece ho diciotto bicchieri della nutella con i puffi, gli aristogatti, le tartarughe ninja e obelix. Ho scoperto che ancora una volta non sono riuscita a buttare la camicia bianca che avevo addosso al funerale del papà e per quasi tutti gli esami all’Università, l’altra orrenda camicia che avevo addosso alla laurea, i pantaloni neri di quella volta, la sua stupida felpa blu. L’orsetto Musetto è rispuntato tra le lenzuola vecchie. Ho ritrovato i fumetti che disegnavo per mio fratello da bambina. Centinaia di diapositive che è meglio non guardare, e per fortuna che l’unico modo sarebbe una a una, visto che il proiettore è sparito. Le musicassette di Lucio Battisti e dei Supertramp insieme alle cassette delle registrazioni dallo psicanalista.
Ho scoperto che ho pochissime cose da buttare. Bene, significa che non mi porto dietro nulla, che mantengo fermo il proposito della manutenzione: degli oggetti e dei sentimenti.
Che mi porto dietro, invece, di questa casa? Che, come quando ci sono entrata, sono sempre in carne viva, con il cuore in mano sanguinante, come un qualche brutto quadro di una madonna addolorata o di un povero cristo. Che ho la pelle di sottilissima pergamena sotto questo cazzo di inutile corazza. Che nessuno sembra accorgersene, come quelli che sembrano in coma e invece sentono tutto. La cosa nuova è che tutto questo comincia a essere insopportabile.
Chiudo l’adsl. Sono nelle mani della telecom. A presto.

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14 Risposte to “CAMBIO”

  1. anonimo Says:

    e quando lo riaprirai (l’adsl) troverai un bentornata, un sorriso e un virtualbacio :-))
    a presto!!

  2. anonimo Says:

    A presto.

  3. Lipesquisquit Says:

    Allora stavolta te lo ricordo io che fai parte dell’esercito dei peluche in armatura asburgica, e che a nostro modo siamo invincibili.

  4. cf25302015 Says:

     macchè, macchè pelle di pergamena.
    e se anche fosse? la pergamena è preziosa
    ciao dipok. comincia una nuova vita, vedrai
    :))

  5. lemmaelabel Says:

    io dico che puoi pure permetterti di dismetterla ‘sta corazza
    cin cin!

  6. cf05103025 Says:

    Davvero un brindisi a te con abbraccio accluso!
    Butta i bicchieri nutellici: acquista vetri  nazionali!
    a presto.
    Mario

  7. anonimo Says:

    oh… sì, un brindisi ci vuole
    ti consacro questo venerdi da figliastro di albione
    alla tua tastiera!

    Rob

  8. anonimo Says:

    Auguri davvero!
    A presto,
    Giovanni

  9. anonimo Says:

    ecco che c’era nella valigia del sogno..

  10. cf05103025 Says:

    Ah, già:
    le macchie di muffa dietro i mobili, gl iarmadi sono una cosa tristissima, a volte ributtante.
    E come se, per metafora, al comparire di esse, si svelassero nostre colpe occulte, peccatacci, l’altra nostra faccia.

    Vabbè,
    chi è senza macchie scagli il primo bicchiere!

    MarioB.

  11. settemaggio Says:

    mi piace leggerti…
    in bocca al lupo o in culo alla balena…come preferisci

  12. anonimo Says:

    A presto.
    (Marino en attendant)

  13. anonimo Says:

    Che bello questo post…
    Ma neanche un bicchiere nutella dei Peanuts?
    Invece, una cosa mi ha proprio incuriosito, quelle "cassette delle registrazioni dallo psicanalista". Ma te le ha date lui o gliele hai richieste? Anch’io ho avuto una lunga esperienza di analisi (scuola freudiana, uno psicanalista argentino molto bravo, in Argentina tutti vanno dalla psicanalista) ma sta cosa delle cassette mi ha lasciato basito. Lo sentivo dietro di me scribacchiare, non mi è mai venuto in mente che potesse anche registrare. 

    s|a

  14. anonimo Says:

    auguri di nuova vita. un bacio

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