L’ESAME DI SECONDA ELEMENTARE

Una pessima notizia. Accidenti, devo rifare la prima elementare. Dalle carte risulta così. Mi è sempre andata bene finora, e invece ora tutto è alla luce del sole. Devo tornare a scuola e rifare l’anno. Non so come farò con il lavoro. E non solo la prima, no, la prima e la seconda! No! non è possibile! Sarà mica che poi mi toccherà rifare pure l’esame per l’accesso alla terza. Non mi andò benissimo, mi ero confusa con le frazioni, in prima ero stata brava, tutti dieci, fuorché il nove in aritmetica, ma in seconda no, ero scesa a otto, la maestra era cambiata, con questa non ci piacevamo proprio. Però la maestra, la stessa maestra Pirrotta, che un giorno mi aveva dato uno schiaffo, a me!, perché avevo scritto è senza accento, quella volta lì mi scusò con la commissione, c’era pure una commissione per l’esame di seconda elementare? dicendo che quell’anno avevo perso tanti giorni di scuola perché avevo avuto la scarlattina. Non mi piaceva che mi scusasse per essere stata malata. Chi le aveva chiesto niente?
Comunque arrivo a scuola, sono vestita di nero, spaesata, stranita, e i bambini mi prendono in giro. L’aula è piena di luce, attraversata da fasce luminose di pulviscolo, vedo appena le loro facce. I maschi con i grembiuli blu e il fiocco bianco, le femmine con il grembiule bianco e il fiocco blu. Parlottano tra loro, girando sorridendo la testa piegati sui banchi. Mi chiamano quella con la valigia. Appoggio la valigia lungo il muro, sotto le finestre. Il soffitto è altissimo. Perché diavolo vado in giro con una valigia non lo so. Forse per via del trasloco, o per via che ho lavorato per tanti anni con i viaggi? Che ne so. Sta di fatto che mi siedo nello stesso banco che avevo quando stavo tra la Sonia e la Laura, le finestre alle spalle, altissime, piene di luce. Noi con i grembiuli bianchi, i fiocchi di raso blu al collo, l’astuccio pieno di matite colorate infilate negli elastici a sinistra, la gomma bianca, il libro davanti, la penna nella scanalatura nera. La Sonia è bionda, ha gli occhi blu e un grembiule bianco bianco, di un bel cotone, sempre pulito e stirato. Ha le mani grassocce e rosee, sotto le maniche un po’ lunghe. Ci diciamo delle cose sorridendo, bisbigliando. Mi chiamano alla cattedra. A me e altri due. Mi fanno l’esame. E’ un esercizio di inglese. Ci sediamo intorno alla cattedra. La penna mi scivola via. Non riesco a scrivere bene, non ci vedo, ho gli occhi pieni di qualcosa, un collirio denso, vischioso, sbatto le palpebre, mi si confondono le parole, le righe bluette del quaderno non sono dritte, sono onde indefinite, quello di destra mi urta con il gomito, mi arrabbio, parlo tra me, sto scomoda. L’esame finisce. Non è andato bene. E’chiaro. La maestra dice che è andato malissimo. L’altra maestra, in piedi, annuisce in silenzio. Mi guardano. Mi guardano tutti, e la maestra dice che mi sono comportata male durante l’esame, sono molto immatura e c’è molto da fare ancora. Sto lì in silenzio, seduta. Vorrei protestare ma sarebbe inutile. In fondo ho sbagliato l’esame, che c’è da protestare. Mi chiamano sul cellulare, sono fuori dall’aula, rispondo parlando sottovoce. Mi offrono un lavoro, un lavoro da interprete. Dicono che devo accompagnare otto medici a un congresso negli Stati Uniti. Dico: certo, va bene. Chiudo il telefono e penso come accidenti farò a fare da interprete a otto medici nello stesso tempo. Ma devo farlo, non so come farò, ma non posso rifiutare.
Una fitta in mezzo alla schiena, le dita della mano destra intorpidite sotto il cuscino. Qualche volta è quasi meglio la realtà.

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10 Risposte to “L’ESAME DI SECONDA ELEMENTARE”

  1. settemaggio Says:

    vedo che non sono l’unica a fare certi sogni….
    a me però in genere fanno rifare l’esame di maturità o anche ripetere l’ultimo anno…ed io come al solito non ho studiato abbastanza

  2. Lipesquisquit Says:

    Vabbè, però tu sei troppo tenera con te stessa.
    Quando io sogno la scuola, sono alla fine del quinto superiore e contemporaneamente iscritto all’università, devo pensare alle ultime interrogazioni, al ripasso per l’esame di maturità, alle lezioni della scuola e alle lezioni dell’università e ovviamente agli esami.
    In genere mi sveglio urlando quando qualcuno nel sogno mi dice "Sai, dovresti cominciare a pensare alla tesi".

  3. dipocheparole Says:

    Cari miei, le persone normali sognano gli esami di maturità quando si trovano di fronte a qualche prova della vita. Io invece parto dagli esami della seconda elementare!!

  4. cf05103025 Says:

    Poche volte ho sognato esami.

    Però, questo qui tuo, l’hai scritto benissimo, sì.
    Me lo sono gustato.
    Molto visionario.
     
    Eduardo diceva che gli esami non finiscono mai, porcamiseria!
    Anche quelli delle urine?

    Mario

  5. anonimo Says:

    otto medici: ross, house, e simili… come farai!?
    :-)))
    meglio la realtà, sempre, anche a costo di scottarsi sul serio…

  6. anonimo Says:

    azz… ma cosa mangi la sera?
    (marino basito)

  7. lemmaelabel Says:

    Senti, Pochette, ma non è che vorresti sotto sotto tornare bambina?
    No, perché, se è così non c’è mica bisogno che passi per incubosi esami!
    Ché noi siamo tutti qui a coccolarti lo stesso, nhè.

  8. anonimo Says:

    "…Comunque arrivo a scuola, sono vestita di nero, spaesata, stranita, e i bambini mi prendono in giro. L’aula è piena di luce, attraversata da fasce luminose di pulviscolo, vedo appena le loro facce. I maschi con i grembiuli blu e il fiocco bianco, le femmine con il grembiule bianco e il fiocco blu. Parlottano tra loro, girando sorridendo la testa piegati sui banchi…"

    Questo passaggio è molto toccante…entra molto nell’intimo, mi è piaciuto tanto. Sempre bravissima, Dipòk  🙂
    (…e poi perchè stavolta mi sono imposto di non esagerare 🙂
    (…mi permetto solo un appunto stilistico: i due gerundi attaccati secondo me sono leggermente forzati, ma forse è solo un piccolo refuso 🙂
    Smirki175

  9. dipocheparole Says:

    @mario: gli esami non finiscono decisamente mai. grazzz:))

    @em pi: meglio la realtà? mah. dipende..:)

    @marino basito!!: finalmente eh! :)))

    @lemmola: tornare bambina!? e dover rifare tutto?? neanche morta. ( e vuoi vedere che forse dopo morta mi tocca rinascere acc…)

    @smirkiolo: grazie vedo che ti sei trattenuto!:)))
    i due gerundi? boh mi sono venuti così, ma non mi suonano tanto male. :))

  10. anonimo Says:

    la valigia: che ci sarà stato dentro?

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