IN SCRIVIBILE

Guardare trasmissioni come L’Infedele, Ballarò o Report o quell’altro programma di cui non ricordo il nome, diretto da uno dei pochi giornalisti italiani degni di questo nome, Riccardo Iacona, e rimanere prostrata di fronte all’evidenza tangibile (ma diomio come non accorgersene!? come può una buona parte dei miei simili connazionali non vedere, non capire, o non volere capire?) della pochezza culturale, umana, ideale e di pensiero dei rappresentanti del mondo politico e amministrativo della destra italiana, sta diventando per me un atto di vero masochismo.
La mia non è più neanche rabbia, ma diventa vera sofferenza.
Un’implosione di sentimenti negativi e laceranti che non so neanche esprimere.
A parole non se ne parla. Mi sono detta: provo a scriverne. Scrivere mi viene più facile, almeno ho il tempo di riflettere.
A parole uscirebbero solo maledizioni e insulti. È per questo che qualcuno ha inventato la parola indicibile. C’è anche inenarrabile, ma sempre di voce si tratta.
E indescrivibile. Ma io non voglio farne una narrazione, né ho qualcosa da descrivere: i fatti li conosciamo tutti, che altro c’è da aggiungere? Vorrei scriverne.
E invece neanche scriverne mi riesce. Scivolo via, mi riaggrappo alle parole, le valuto, le studio, le soppeso, ed eccomi qua, non so neanche più uscirne.

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18 Risposte to “IN SCRIVIBILE”

  1. lemmaelabel Says:

    O pochette! E’ vero indicibile è la sofferenza. (La parola “indicibile” è lemma per me legato alla poesia…).
    Rimangono invece “irripetibili” le parole pronunciate, chessò, da un paio di avvocati oggi su un Lodo, da un presidente del consiglio ieri su un altro Lodo, da un ministro qualche tempo fa su chi lavora e chi no secondo lui, … e quasi tutte quelle pronunciate al posto e in nome di una maggioranza
    diventata “inenarrabile” perché non sa più narrarsi ché tanto ci pensa lui a farlo … che poi la minoranza non c’è bisogno di narrarla ché non serve a comandare…(e speriamo che smettano di narrarsi da soli sennò tocca che ci penso io, dice lui, anche a questo!)
    😦

  2. anonimo Says:

    Confesso che non riesco più a guardarle quelle trasmissioni…mi fanno stare troppo male 😦
    so che è sbagliato, ma il senso di scoramento è spesso troppo forte…però mi tengo informato, ecco…cerco di non abbassare la guardia, per quello ch posso…
    ah…tristessa… 😦
    smirki175

  3. anonimo Says:

    consonanza
    (fatti un giro da me)

  4. Lipesquisquit Says:

    No, aspetta, conserva il pessimismo per l’imminente costituzionalità del lodo Alfano, poi potrai vomitarlo tutto in un colpo solo, con più veemenza, e ti sentirai meglio (no, scherzo, non ti sentirai meglio).

  5. cf05103025 Says:

    Ieri sera, per mia disgrazia, mi sentii in dovere(?) di smicciare ‘na parte di Ballarò, essendo che ero ospite de mio figlio Nicò, che a lui piaceci.
    Ma soffrii parecchio nell’udire melasse invenenate e carcasse varie emesse da alcuni bardassoni, vendutoni et similia.
    Poi l’illustre Paolo Portoghesi col suo rimembrar i disastri deTangentopoli che avrebber distrutto gli italici partiti!!

    Cioè, io non vidi mai un Ballarò intiero, nè Vespazzo manco mai, nemmen Santoro, che tutti mi fan venire i nervi ‘ste sbarruffe insignificanti & porche. Preferisco reportages curati da bravi giornalisti, pur sulla politica, ma con documenti provati, seri.
    Odio buona parte, quasi tutti, dei politici italiani di mestiere.
    Mi ritrovo come in certi films americani di tant’ anni fa ove erano i giornalisti che scavano e mettevano in luce le magagne dei politicanti. Ecco.

    Sono un poco sollevato dalla sententia della Corte. Cost, ma sarà molto dura, ora, ricostruire qualcosa di buono.
    Mario:7)

  6. CuoreBlu Says:

    grandioso, da standing ovation

  7. anonimo Says:

    Io non guardo più nemmeno Blob per non incontrare il Suo grugno medievale di satanasso malriuscito.
    Mi ricordava pur qualcosa… poi ho scoperto che una vasta tipologia del suddetto grugno la puoi scorgere in genere sui doccioni delle cattedrali gotiche o facilmente nelle parti basse degli affreschi medieval rinascimentali sul giudizio universale. Si tratta di una tipologia di grugno atta a suggestionare un’immaginazione trecentesca della quale noi, in Italia, stentiamo a liberarci. In verità trattasi di diavolaccio che, privato di doppiopetto, asfalto, schiacciante supremazia aereo televisiva, quadrato di gorilla sovrastanti che movesi come sol uomo, è figura patetica assai.
    Ma non se ne va. Non se ne va.

    Up patriots to arms.

    Robilant

  8. anonimo Says:

    Io non guardo più nemmeno Blob per non incontrare il Suo grugno medievale di satanasso malriuscito.
    Mi ricordava pur qualcosa… poi ho scoperto che una vasta tipologia del suddetto grugno la puoi scorgere in genere sui doccioni delle cattedrali gotiche o facilmente nelle parti basse degli affreschi medieval rinascimentali sul giudizio universale. Si tratta di una tipologia di grugno atta a suggestionare un’immaginazione trecentesca della quale noi, in Italia, stentiamo a liberarci. In verità trattasi di diavolaccio che, privato di doppiopetto, asfalto, schiacciante supremazia aereo televisiva, quadrato di gorilla sovrastanti che movesi come sol uomo, è figura patetica assai.
    Ma non se ne va. Non se ne va.

    Up patriots to arms.

    Robilant

  9. anonimo Says:

    Io non guardo più nemmeno Blob per non incontrare il Suo grugno medievale di satanasso malriuscito.
    Mi ricordava pur qualcosa… poi ho scoperto che una vasta tipologia del suddetto grugno la puoi scorgere in genere sui doccioni delle cattedrali gotiche o facilmente nelle parti basse degli affreschi medieval rinascimentali sul giudizio universale. Si tratta di una tipologia di grugno atta a suggestionare un’immaginazione trecentesca della quale noi, in Italia, stentiamo a liberarci. In verità trattasi di diavolaccio che, privato di doppiopetto, asfalto, schiacciante supremazia aereo televisiva, quadrato di gorilla sovrastanti che movesi come sol uomo, è figura patetica assai.
    Ma non se ne va. Non se ne va.

    Up patriots to arms.

    Robilant

  10. anonimo Says:

    c’è un ritorno nell’audio, a quanto pare

  11. gandi82 Says:

    Signori ma allora ve la cercate!
    Capisco che l’essere umano gode nel procurarsi sofferenza, ma c’è un limite a tutto.
    Spegnere la tv potrebbe essere una soluzione. Anche mettere la testa nel frigo.
    Procurarsi invece un’arma da taglio ed esterpirare la sofferenza mediatica alla radice, sarebbe una scelta un pò drastica e impegnativa.

  12. dipocheparole Says:

    @lemmola: infatti questi erano tutti (alcuni dei) i motivi per cui non so scriverne.
    (qui son Dipòk comunque, che Pochette mi suona un po’ lezioso, poco adatto al mio lato asburgico..:))

    @smirki: eh, lo so..

    @em pi: ho visto. Pure un cuor contento e ottimista come te mi sembra incazzato nero!!:))

    @lipes: va che per quello almeno ci è andata bene,,

    @mario: l’esimio architetto Portoghesi è stato il massimo. Fa parte della schiera dei riabilitatori: da quelli che riabilitano i fascisti di Salò, a quelli che riabilitano Craxi, a quelli che riabilitano Gheddafi. Oggi mentre lavavo i piatti meditavo: pensa che fra venti anni spunterà qualcuno che riabiliterà Berlusconi grande statista!

    @robilanto: diavolaccio mi sembra fin troppo carino.
    NOn se ne va no. Ma ti ci metti pure tu con le armi? Non mi fare come Bossi e i sacri popoli del fiume Eridano ora!! :))

    E gli lascio tutti e tre i commenti perché io c’ho una passione per il Robilante!:))

  13. dipocheparole Says:

    @cuoreblu: welcome:) (stai ancora ridendo?:))

  14. lemmaelabel Says:

    No, Pochette! :))
    E’ che tu lo leggi alla francese. Ma io anche di là … lo leggevo e lo leggo alla romana: "di pochette parole" 🙂 Non lezioso, ma affettuoso. Certo poco asburgico, mi rendo conto …
    Ok Dipòk. (ma non so se ti ubbidirò sempre sempre)
    bay

  15. dipocheparole Says:

    @lemmola: evabbé Pochette alla romana non lo consideravo. (non lo ricordavo!) Ti permetto un Dipoché, via. Detto con accento romano va bene.:)

  16. cf05103025 Says:

    Infatti dicasi pure che Poscett’ è lezioso ed anco scazzante!

    Lo pseudonimo Dipòk accontenta invero il lato asburgico.
    Essa era una nobildonna boema di fine istruzion viennese, già amica di Herr Doktor Sigmund Freud ed amica intima di Herr Roth Jospeh, ya.

    Marius Aennius Weiss

  17. CustodeDellaNotte Says:

    Al peggio non c’è mai fine…

    Ormai confido solo nella "biologia"..
    Il nano creatore tutto può essere..
    meno che immortale

    Buona Notte

  18. dipocheparole Says:

    @custode: ciao custode, ci confido anch’io. Anzi è la prima cosa che penso quando certi personaggi diventano insopportabili e apparentemente insopprimibili. Ahimé.

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