INCONTRO

treLui arrivava, camminando veloce, correndo quasi, agitando la mano, ma poco, che l’uso non glielo consentiva, e si avvicinava, sorridendo, felice, vedendo noi arrivare, come lei, in quella foto, dove noi, da piccoli, ci si teneva per mano, e si fermava, chiedendo, ma poco, ché non sapeva chiedere, né poco né tanto, e non sapeva dire, né sapeva fare, finché non ci fu molto altro da dire, né da fare, ché non si era abituati, tutti quanti, in fondo, non si sapeva come dire, come fare, come amare, o si sapeva ma non si diceva, si sapeva ma non si faceva, o forse non si sapeva di sentirlo, e di provarlo si sapeva appena, una cosa lontana, come appena sentita dire.
Così ci lasciammo, lì, noi si salì in macchina, lui se ne andò. E chissà se continuò, a pensarci, o se per lui fu solo quel momento.
 
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13 Risposte to “INCONTRO”

  1. anonimo Says:

    una vita in poche righe…
    non lo descrivi quasi, ma mi sembra di conoscerlo da sempre

    splendido mini-maxibrano :-)))
    emp

  2. lemmaelabel Says:

    Parole per atti mancati.

  3. dipocheparole Says:

    ci tengo ad aggiungere e specificare che Non si tratta di mio padre. lui era ben diverso :.(

  4. sagami Says:

    il momento è lì, perfetto e senza dubbi.
    Quando si trasforma in passato allora si riempie di questioni.
    post meraviglioso.
    s.

  5. cf05103025 Says:

    non si sapeva quasi nulla,
    si era come conigli abbandonati per un’ora fuori della gabbia…

    Mario

  6. dipocheparole Says:

    em pi: il mini-maxibrano è più lungo-corto di un haiku o è solo più occidentale?:))

    @lemmola: già. Anche parole per parole mancate.

    @dipòk: ah ecco.:))

    @sagami: agaritoo.:)

    @mario: bellissima definizione mario. :)))
    da riutilizzare.

    MI viene anche un “si era come criceti scesi dalla ruota”, ma questa la vedo più da usare in caso di prepensionamento forzato o di cassa integrazione.

  7. anonimo Says:

    bello sto pezzo. è come un piccolo quadro in un grande museo: vuole che ti avvicini molto.
    (poi scatta l’allarme, nel caso del museo).

    Robilant

  8. dipocheparole Says:

    @Robily: forse perché la foto è sfocata..:)
    bella la storia del quadro però.

  9. dipocheparole Says:

    quella lì piccola sono io neh:)
    (quando ancora mi vestivano con le vestine con le maniche a palloncino e mi tagliavano i capelli corti urgh!)

  10. cf05103025 Says:

    sempre carina
    pur da piccina
    vaporosa presenza

  11. agomast Says:

    E chi puo’ dirlo, cosa accadde o no?
    Ma resta impresso nella memoria, diafano ricordo, imperfetto, dissoluto, vivido a tratti, pieno di umanita’.

  12. elizabeth_siddal Says:

    6 sempre brava. Tanto.
    Anche e soprattutto perchè 6.

    10.

  13. dipocheparole Says:

    @Elizabeth: ehiiiiiiii!!!!! grazie bella.:))

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