BEL PAESAGGIO URBANO

C’è un caldo umido notturno alla finestra sulla strada.
Un amico, giovane architetto, tanti anni fa, definì la vista dalla mia finestra bel paesaggio urbano: la statale, un lampione curvo, un paio di piccoli condomini, cime di alberi, tetti. E poi la cabina del telefono, il bancomat illuminato, la croce verde della farmacia, l’insegna del bar spenta, le macchine parcheggiate e quelle che passavano.
Io allora mi ero messa alle sue spalle, avevo guardato bene intorno, avevo cercato la sua prospettiva, e avevo pensato: bah.
Lui diceva di non mettere le tende alle finestre. Io le misi lo stesso. Poi, ogni tanto, negli anni, la sera, nell’uscire dalla stanza, mi succedeva di spegnere la luce, lanciare un’occhiata alla finestra, vedere, dietro la tenda, l’alone della luce paziente del lampione, e pensare: bel paesaggio urbano.
 
Se tutto va bene, sarà l’ultima estate in questa casa. L’ultima estate in questa stanza dove il caldo crea un muro invisibile ma compatto di particelle solide, impenetrabili alle correnti d’aria e inamovibili come una grossa spugna incorporea. La sensazione di entrare in una soffitta ai tropici, se esistono le soffitte ai tropici, e di rimanerci intrappolato perché l’aria non passa più per i polmoni, ma si aggrappa alla pelle, alle braccia, alle gambe con le sue manine sudaticce.
E tu non puoi far altro che cedere, sfogare da tutti i pori, sdraiarti sul divano, sudare e bere Cuba Libre fumando un Havana.
Ecco, se non altro, l’estate sarà meno tropicale.
(segue)
 
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5 Risposte to “BEL PAESAGGIO URBANO”

  1. anonimo Says:

    Credo che la familiarità reiterata riesca a farci sentire caro qualsiasi paesaggio ed ambiente (o quasi)…le nostre esperienze, piccole e grandi, si impregnano alle cose facendole divenire nostre…
    ma sei sicura che quella del tuo amico architetto non fosse una “captatio benevolentiae” ai fini cuccatori? 🙂
    Bentornata Dipòk, è sempre bellissimo leggere la tua prosa delicata e sapiente 🙂
    smirki175

  2. anonimo Says:

    un condizionatore no, eh??
    ;))
    mp

  3. anonimo Says:

    Scusa non ho capito: hai detto architetto o geometra? No perché se fosse geometra mi verrebbe da pensare che quel giorno eravate fumati (e non d’Avana). I geometri tirano su muri e colonne e sanno bene, per frequente frequentazione, cosa è brutto. Detto invece da un architetto non mi sorprende… quelli, si sa, il grigio lo chiamano “una nouance di bianco”.
    (Marino e basta)

  4. dipocheparole Says:

    @smirki: no, niente captatio smirkiolo.:) la pensava davvero così. Ma in fondo deve pure esistere un bel paesaggio urbano da qualche parte no? magari è proprio quello dalla mia finestra.:))

    @em pi: ingenuone! ti pare che son senza condizionatore?! a dire il vero ho resistito anni al clima tropicoveneto di questa casa, poi ho ceduto, ma anche il condizionatore affanna..:))

    @marino: pure tu che ce l’hai con gli architetti, poverini..:))

  5. cf05103025 Says:

    bere Cuba Libre fumando un Havana
    sperando che venga una settimana
    meno afosa, magari piovosa,
    di quelle pioggie che spazzano via
    coll’acqua
    pure la melanconia

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