DIRITTI E DOVERI

Ma che mondo lasceremo ai nostri figli. Posso dire che una frase così, unita a quell’altra, recriminatoria che dice: ma che mondo ci avete lasciato?, la trovo, le trovo, tutte e due, idiota?
La prima perché stupidamente egocentrica e inutilmente autoaccusatoria, la seconda perché fastidiosamente vittimistica.
Ma che volete da me tutti e due? Perché poi, non ho mica capito, che meraviglia di bel mondo o che razza di brutto mondo abbiamo trovato noi? Io, mio padre, mio nonno, il mio bisnonno e tutti i miei e i vostri trisavoli fino ai primi parenti di Adamo o di Lucy, la prima ominide Australopiteca, a seconda che si voglia credere a Darwin o no.
Abbiamo tutti trovato la nostra parte di storia e di geografia, quella che ci doveva capitare, per caso, in quel momento. E tutti abbiamo gioito o patito a seconda della nostra capacità di vivere e di vedere le cose.
Ed è già un gran bel caso, forse, perché mica è detto che sia bello, dipende anche quello dal metro usato per tirare le misure, essere nati qui piuttosto che in Eritrea o in Burkina Faso, ma è solo un caso, non un merito. Altro che diritto di cittadinanza. Ho fatto forse io qualcosa per meritarmi di nascere nella grassa, e ora lurida, pianura lombarda anziché su qualche altopiano polveroso del Kenya o ai bordi di qualche schifezza di baracca alla periferia di Manila? No, I did not.
Quindi non ho fatto nulla per meritarmi di nascere qui, non ho fatto nulla neanche per meritarmi di nascere in questa epoca, quindi vedete un po’tutti di darvi da fare per conto vostro.

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11 Risposte to “DIRITTI E DOVERI”

  1. anonimo Says:

    Allora non è un caso che il Madagascar sia uno dei paesi più poveri al mondo

    Rob

  2. anonimo Says:

    Elena, please, ti dispiacerebbe cestinare dolcemente anche il commento qui sotto?
    ti ringrazio
    Rob

  3. dipocheparole Says:

    @rob: l’avevo notata anch’io la cosa ahahahhahah!!!:)))) ma dai lasciamo il commento. Tanto così nessuno capisce niente.:)))

  4. anonimo Says:

    (merciless lady…)

    R.

  5. dipocheparole Says:

    (yessssssssssss;))

  6. cf05103025 Says:

    Nessuno dei tre miei figli si lamenta del mondo che gli lascio, mica c’è solo la mia minima opra.
    La colpa è sempre degli altri….poi.
    Si chiama discaricatio culparum, già, o qualcosa di simile:-)
    Mario

  7. Lipesquisquit Says:

    Dai, quel tipo di messaggio è importante, è che spesso viene estremizzato o reso urtante, semplicemente perchè alla gente piace lagnarsi, lamentarsi e fare propaganda, piuttosto che fare qualcosa concretamente.
    Dico questo pensando in particolare al problema ambientale, che però chiaramente è soltanto una delle tante interpretazioni che si possono dare alla frase “che mondo lasceremo ai nostri figli” o “che mondo ci avete lasciato” (e il discorso che faccio io al riguardo sarebbe valido per ognuna di queste interpretazioni).

    Parlando appunto del problerma ambientale, è evidente che siamo creature con un gran potere sulla natura, e delle conseguenze di questo potere ne siamo responsabili, è roba nostra e questo è quanto.
    Il nostro mondo lo stiamo sicuramente riducendo di merda, e dico questo senza dare la colpa a qualcuno in particolare: l’hanno fatto i nostri antenati, lo facciamo noi e lo stanno facendo i nostri figli.
    Però, il punto è che la maggior parte di quelli che si lamentano di questo problema si limitano a questo, fanno solo il lagno, e chiaramente l’effetto che ottengono è quello che dici tu, cioè “Dio, che palle ‘sta storia”.

    Si deve fare qualcosa, piuttosto che chiacchierare, si deve iniziare da qualche parte.
    Esempio stupido: i miei genitori non avevano voglia di riciclare la plastica, il vetro e la carta in casa, e allora per sensibilizzarli ho semplicemente cominciato a farlo io, in camera mia, con delle buste nell’armadio; ogni tanto andavo a svuotarle nei cassonetti per la raccolta differenziata.
    Dopo un po’ di tempo, in cantina sono comparsi tre bidoni, e adesso sono pieni di plastica, vetro e carta, che puntualmente qualcuno porta negli appositi cassonetti.

    E tutto questo senza lagno.

  8. smirki175 Says:

    io farei umilmente una considerazione:
    chi opera nella bellezza, chi si preoccupa di “dare vita nella bellezza” (non solo in senso letterale, ma anche figurato), anche riguardo alle piccole cose, lascia una parte di eredità positiva alle future generazioni…anche se è un’inezia, ma è quella che lui o lei sapeva fare bene, sarà una cosa grande per i posteri 🙂
    Tu Dipòk, ad esempio, per il modo sublime in cui scrivi hai già messo saldamente e ampiamente in attivo il tuo conto col futuro 🙂
    smirki175

  9. anonimo Says:

    quello che dici è vero (anche se chi crede al kharma e alla metempsicosi no sarebbe d’accordo), ma è vero anche che se uno ce la mette tutta per rovinare la casa, la natura viene aiutata, no?…
    besos

  10. dipocheparole Says:

    @mario: infatti..:)

    @Lipes: quello che dici è diverso. Non fa parte della lamentela, ma della soluzione del problema ed è riassunto nella mia ultima frase del post: vedete un po’tutti di darvi da fare per conto vostro.

    @smirki: devo avvisare gli utenti che smirki non è da me pagato in alcun modo né è in posizione tale da ricevere piaceri o favoritismi di alcun genere per i complimenti che mi elargisce quotidianamente.
    :))

    @em pi: non fare domande troppo difficili..:))

  11. smirki175 Says:

    eheheehehhe…confermo: è tutto gratis e ispirato da oggettiva constatazione di oggettiva bravura 🙂
    smirki175

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