LIBERA MENTE (storica dichiarazione di intenti)

I primi soldi che ho guadagnato nella mia vita furono, a diciotto anni, il compenso per aver disegnato delle cinture.
Avevo un’amica, anche lei diciottenne, che bazzicava come indossatrice, venditrice, segretaria, rappresentante-schiava, il mondo della moda, lavorando ventisei, ventisette ore al giorno, e propose le mie creazioni al suo capo.
Erano semplici disegni fatti con le matite colorate su fogli da disegno, per delle possibile cinture da donna, in pelle. Il capo collaborava con un non ben identificato laboratorio artigiano toscano di pelletteria.
I miei disegni piacquero e le cinture furono realizzate.
Ne vidi solo un paio, una volta, di striscio: ne ricordo una di pelle verde, una bluette e una sul violetto. In realtà ne furono prodotte a decine, e furono vendute attraverso rappresentanti e show room di moda pronta. Mi diedero centonovantamila lire, se non ricordo male, e ci comprai il mio primo (e penultimo) stereo.
Uno di quegli affari portatili che si vedevano portati a spalla in spiaggia da qualche tipo hiphop ante litteram.
Poi mi chiesero dei disegni per realizzare delle borse. Ne sfornai a decine. Disegnai anche un marchio. Mi dissero che non erano piaciuti, ma so che vennero prodotte delle borse sulla base dei miei disegni e in giro cominciai anche a vedere un marchio che, se non era proprio il mio, ci assomigliava proprio tanto. Però non mi diedero più una lira e la mia carriera di disegnatrice di moda finì lì. In fondo mi ero divertita e poi stavo facendo altro. Con quale scopo ancora non lo sapevo, ma era comunque altro.

Diciamo che oggi, dopo aver ricevuto l’ennesima proposta per un possibile lavoro pagato poco più di un ridicolo niente, ho deciso, e prendo voi, oh miei lettori affezionati, a testimoni di tale mia decisione, e che possiate non commentare mai più i miei post, che splinder possa esplodere e cancellare il blog intiero, che mi si fulmini la lampadina della spia dell’olio se cambio idea e rispondo ancora a qualche annuncio di lavoro o accetto un qualche altro grottesco colloquio di lavoro, di diventare una libera professionista.
Non del crimine, sia ben chiaro, ma del libero, entusiastico, fervido, diversificato, eclettico, appassionato e miracolosamente (ci conto) produttivo fervore della mia mente.
In fondo per tutti questi anni mi sono mantenuta solo con lei, senza dipendere da alcuno né da alcunché, tanto vale che cominci a crederci.
 
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13 Risposte to “LIBERA MENTE (storica dichiarazione di intenti)”

  1. lemmaelabel Says:

    Che si costituisca subito il Comitato Roma centro a sostegno della solenne Dichiarazione d’intenti che, per cominciare, istituisce la festa “del fausto dì” da celebrare ogni venerdì 17 a sugello!
    :))))

  2. anonimo Says:

    Adesso tu dirai “ecco la parigina, la solita che si lamenta dell’italia ma che ci bazzica sempre più spesso”, ma guarda le proposte più ridicole ed impossibili in termini economici, le ho ricevute in Italia.

    Del tipo” naturalmente inizi la collaborazione gratis, poi vediamo”, oppure di recente, una società che gestisce un portale che non è uno degli ultimi in italia che mi proponeva tienti bene… 3 euro a post! assicurando, “non lungo,sai, qualche riga. Poi se ci sono tante risposte avrai delle provvigioni” e io “ovvero? Quanto? Risposta tutta italiana “si vedrà”.

    POi non ho mai capito un’altra cosa dell’italia: la libera iniziativa è inneggiata, incoraggiata. Pero’ poi quando da libero professionista ti poni sul mercato, tutti vorebbero che vendessi le tue prestazioni… gratis, o quasi

    L’episodio che hai raccontato del marchio e delle cinture è tutto italiano. certo, in ogni luogo del mondo possono rubarti un’idea, pero`solo in italia ( e credo in qualche altra repubblica bananiera) ti chiedono decine e decine di disegni… a gratis.

    mah, non so che dire, se non meditare ulteriormente sulla mia possibilità di rientro, anche alla luce di quanto hai appena scritto.

    ciao bedda
    http://www.radicchiodiparigi.wordpress.com

  3. alog Says:

    sosterro’ il Comitato Roma a sostegno della sola enne dichiarazioNe d’iNteNti,
    in quanto dipendente pubblico di fresca immatricolazione a tempo indeterminato ex tuttoilresto, nonche’ invidioso del talento di chi riesce ancora a sfangarsela con la propria personalissima vendibile arte, sperando comunque che dipok non si sbatta piu’ in balia del libero mercato del lavoro eventualmente accettando non come sconfitta ma come atto di equa distribuzione delle risorse d’essere un giorno comunque lontano fagocitata dalla mia mostruosa elefantiaca zannuta deca dente aberrante categoria di paraparassiti pubbici dipendenti.

  4. anonimo Says:

    il venerdi è un buon giorno per le dichiarazioni, le aspirazioni, accelerazioni, riparazioni, venerazioni, ispirazioni, immigrazioni, trasmigrazioni, liberazioni, esasperazioni, cooperazioni, conflagrazioni, alterazioniautorigenerative. et coetera

    Rob

  5. anonimo Says:

    delle velleità mercuriali

  6. anonimo Says:

    dei giorni erogeni

  7. anonimo Says:

    come il venerdi

  8. anonimo Says:

    concord
    (metafora dell’aereo)
    🙂
    mp

  9. dipocheparole Says:

    @lemmola: ok per il Roma centro, ma datti da fare per il Lazio, ok?;)

    @lucia: caramia, non dico proprio che ti lamenti! sono la prima a farlo. E tu vorresti tornare qui al paesello! il radicchio te lo spediamo noi!:))

    @alog: beh ogni tanto accetto compensi anche dalla scuola pubblica!:)))

    @rob: eppure dicono che né di venere né di marte non si sposa né si parte né si da’ principio all’arte. (ma si fanno le dichiarazioni d’intenti)

    @em pi: ehehehehe concord pur io!!

  10. smirki175 Says:

    io faccio il tifo per l’eccelsa mente dipòkeparoliana 🙂 che di merce così preziosa in giro ce n’è rimasta mica tanta 🙂
    smirki175

  11. dipocheparole Says:

    @smirki!! : so che posso sempre contare su di te per l’incoraggiamento!!:))

  12. tracotnt Says:

    come capita a fagiuolo questo post che leggo mentre non dormo a quest'ora tarda. io invece molto stanca della mia libera (?) professionalità studio molto adesso per preparare concorsi alla P.A. prima della Gran Chiusa che da anno nuovo bloccherà le assunzioni. come a dire, o la va o la spacca.

  13. dipocheparole Says:

    Cara Tracotnt, che bello che con il tuo commento mi riporti a questa storica dichiarazione di intenti! me l'ero dimenticata, e ora rileggendo sono contenta di essere riuscita a continuare sulla strada del non devo niente a nessuno, nessuno mi comanda, e sono libera di andarmene quando voglio, (anche se devo dire che mi sto facendo un gran mazzo). Se per P.A. si intende la Pubblica Amministrazione giuro che piuttosto piuttosto piuttosto piuttosto piuttosto etc..

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