APPLAUSI

“Bene, dico, ragazzi, finiamo qui. Beh, spero che il corso di recupero vi sia servito e ricordatevi che non voglio rivedervi questa estate.”
Ho appena finito di parlare che nella classe scatta l’applauso. Stavo per girarmi a cancellare la lavagna, mi rigiro, mi guardo intorno e vedo questa dozzina di faccette degli alunni della prima BS e della prima CS, tutti costretti dai loro pessimi voti in inglese a frequentare il corso di recupero per i debiti formativi per tutto il mese di marzo, che, convinti e festanti, con dei sorrisi così e gli occhi brillanti, mi battono le mani dai loro banchi. Per un attimo mi chiedo cosa diavolo..? poi li riguardo, capisco che applaudono me. Applaudono me? oddio, e per un altro attimo, come spesso mi succede, quando non so che emozione mi salterà fuori mi chiedo: oddio non mi commuoverò mica? devo mettermi a ridere o devo mettermi a piangere? (e poi come siete belli, ragazzini, con queste faccette perfette, queste macchinette sui denti, la pelle trasparente, le mani con le unghie azzurre e le scritte sul palmo, le orecchie che diventano rosse, gli sguardi diretti o persi nel nulla, i capelli tirati sulla fronte, le gambe che si muovono da sole sotto il banco, i sorrisi pieni e le fossette, timidezze estreme e confessioni improvvise).
Decido per un inchino sorridente, anzi, una serie di inchini che li fa ridere e smorzare l’applauso in un’onda di saluti, richieste, parole, frasi, che si tramutano in discorsi tra di loro, altre risate, altre parole, urla, scherzi, che si trasformano in spinte, abbracci, strattoni, rumori di sedie e banchi smossi, in tutta quella energia movimentata, giovinezza, vita, giovinezza, giovinezza, quella forza incontrollata fatta di scoppi di voci, di gesti veloci, di risate incontenibili che li rende amabili e poi insopportabili e poi divertenti e poi sfinenti. Cerco di sovrastare le loro voci: “bene, ora cercate di muovervi senza sembrare un branco di bufali texani e scendete piano le scale senza ammazzarvi, che senò mi mettono in galera per il resto dei miei giorni”. Va bene prof, arrivederci prof, bene prof, salve prof, arrivederci prof, arrivederci prof.
Che delitto crescere. Che spreco rimanere giovani.
 
Annunci

18 Risposte to “APPLAUSI”

  1. alog Says:

    ecco un buon motivo per alzarsi al mattino

  2. lemmaelabel Says:

    cose che succedono, proffe.
    Magistrale (in molti sensi) chiusura, o Hélène!

  3. anonimo Says:

    bel lavoro, sperando che qualcosa resti in quelle zucchette
    ciao mitica 🙂
    mp

  4. anonimo Says:

    dice “but”
    che belli i ragazzini di prima.
    hai ragione.
    anch’io ho ricordi bellissimi di loro.
    tu sei nata per insegnare. 🙂

  5. dipocheparole Says:

    @alog: :))

    @lemmola: to be or not to be lemmola.:))

    @em pi: non ci giurerei, ma speriamo. ciao:))

    @bri: ah saperlo.. io ancora non l’ho capito, nè deciso..

  6. cf05103025 Says:

    Che luminosa storia, brillante, Dipòk, te mi dai ‘na speranza,
    quella che nasce nel vedere, sentire che c’è persona/e che sanno gioire, cogliere affetti e darlo, comunicarlo, manifestarlo.
    Brava davvero o Dipokissima!

    Marioooooo

  7. dipocheparole Says:

    @marioooo: oddioddio, e dire che di solito mi danno della autistica..:))

  8. cf05103025 Says:

    chi dice autistico
    si guardi il proprio volante 🙂

  9. dipocheparole Says:

    Mario: ecco!:)))

  10. elizabeth_siddal Says:

    Sei proprio brava.
    Ad insegnare, perchè un applauso dei ragazzini è un signor applauso.
    A scrivere, perchè quell’applauso lo abbiamo sentito tutti.

  11. dipocheparole Says:

    @elizabeth: grazie cara.:) bentornata..

  12. retorico Says:

    Quando i giovani riescono a commuoverci, significa che noi non lo siamo piú.
    Un po’ come succede con i vecchi, che ci commuovono perché ancora non lo siamo noi.

    Perché siamo cosí strani?

  13. all Says:

    stamattina, davanti allo specchio mi sono commosso.

  14. dipocheparole Says:

    @ret: che ne so ret. Io poi mi commuovo con tutto. che vorrà dire?

    @alog sotto mentite spoglie?:)

  15. anonimo Says:

    sì ma le mentite spoglie stavano ancora a letto.

  16. elizabeth_siddal Says:

    Io mi commuovo nell’apprendere che Ret e Dip si commuovono.

    E’ una commozione cerebrale.

  17. anonimo Says:

    @lizzie: ehehehhehe:)) mai commozione cerebrale fu più appropriata!;-DDD

  18. dipocheparole Says:

    ero io prima neh..:))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: