IMPROVVISATA DUE

Troppo stanca e troppo stufa. Sarà il nuovo mezzo secolo? sarà correre di quà e di là a portare il Verbo (the Verb) inglese ai beginners, fatto sta che son mezza morta.
Una cosa è stare seduti in the office tutto il dì e fare lo stesso lavoro per venti anni, sempre quello, due palle, ma sempre quello, con tutte le sue arrabbiature, ma sempre quello, con tutte le telefonate e le cose da fare e la gente con cui parlare e i problemi da risolvere, ma sempre quello, una stanchezza cronica mortale, ma sempre quello.
Un’altra è fare quattro lavori nuovi, in tre posti diversi, con un centinaio di persone nuove e diverse che si aspettano che tu gli impari di inglese ognuno a modo suo, perché c’è la signora che ha fatto francese alle medie e ora vuole viaggiare, il ragazzo colombiano che parla già tre lingue e vuole la quarta, la cassiera del supermercato che ogni tanto arrivano i clienti stranieri e vuole sapere, il signore del ristorante tipico che pure lui c’ha la clientela straniera e non sa dire neanche gudbai, e poi la biologa della famosa ditta che ha tutti i colleghi che parlano inglese e lei no, e al giovedì invece ci sono le signore anziane che nessuno gli ha mai insegnato bene dall’inizioinizio e vogliono baciarmi perché finalmente hanno capito, e il tipo che non dice mai una parola e che per tutta la lezione mi fissa di sbieco e temo che mi squarterà nel parcheggio, e quella che invece dice che per lei venire qui è un impegno economico e se la gente comincia ad arrivare in ritardo cominciamo male, e il tecnico di computer che qualcosa sa e da’ sempre tutte le risposte prima degli altri e bisogna anche fargli capire che deve stare zitto accidenti a lui. E al pomeriggio c’è la Silvia che venerdì ha verifica di letteratura e però mercoledì non ce la fa a venire e vuole spostare l’ora e Federico che invece, tesorino, ha preso sette e mezzo nell’interrogazione finalmente dopo una serie di quattro, e Francesco che arriva dopo l’allenamento e si addormenta e biascica e guarda con occhio moscio il libro. E poi le classi del pomeriggio. Le prime educate e volenterose, a parte Giovanni, che o è innamorato o ha preso una botta in testa. Poi le seconde che fanno tutti i compiti e imparano e sono la gioia della prof, le terze che invece le butterei dalla finestra perché dimenticano i libri, i quaderni, parlano, urlano, si alzano e mi fanno ripetere dieci volte ogni cosa. Le quarte che non parliamone, incomprensibile come diavolo siano arrivati in quarta senza sapere dire what does he do? e che tu ti danni a spiegargli come fare e cosa fare e la risposta è: posso andare al bagno?
Non so se continuo. Stasera non c’ho voglia. E se cambiassi ancora lavoro? Voi cosa mi  vedete a fare?

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17 Risposte to “IMPROVVISATA DUE”

  1. retorico Says:

    Il colombiano poliglotta é curioso.
    Che cavolo di lingue ha studiato finora?
    Immagino spagnolo, portoghese e francese, ma potrebbe essere un bullo che conosce a malapena lo chiquacho, lo spagnolo vaccheronico e il dialetto del paese della madre; o magari mi sorprende conoscendo tedesco-russo-giapponese, aramaico-sanscrito-persiano, bantú-lumbárd-ungherese, gaelico-hindi-finnico.

  2. anonimo Says:

    stavolta mi sforzo di contenermi 🙂 e di non dire nemmeno uno straccio di complimento 🙂
    Dipòk, se proprio non ce la fai più e se riesci, prova magari con un lavoro in cui ci sia meno contatto con la gggente…la gggente è dolce e cara, ma va presa in modiche quantità 🙂
    poi…sarà anche la primavera che infiacchisce 🙂 in primavera dovrebbero essere sospese per legge tutte le attività, tranne l’innamoramento e tutti i simpatici corollari che ad esso conseguono 🙂

  3. anonimo Says:

    Sì ma però tempo fa dicevi che stavi giù perchè non lavoravi e mo ti lamenti che lavori troppo. E’ solo questione di organizzazione. Io ti ci vedo proprio a fare la prof, senza contare che la scuola, per chi scrive, è un fantastico punto di osservazione.
    Su, coraggio, avanti così!
    Giovanni

  4. lemmaelabel Says:

    Vabbe’, Pochette, non ti giro la frittata 😉
    Ma, allora , sarò seria.
    Mi sa che ha ragione Giovanni: anch’io penso che la proff può essere un mestiere adatto a te. Infatti il punto non è questo.
    Il punto è che le condizioni date (a tutti noi) richiedono uno sforzo di elasticità mentale e fisica che, in condizioni a noi non date, si dovrebbero poter chiedere solo a ventenni all’inizio della vita professionale. Ora, il fatto che tu ti ci sia messa , sempre in queste condizioni date, alla splendida età che hai crea una fattispecie tutta da verificare (e molti, più molte, la sperimentano). Mettila così: sei una pioniera, con oneri e onore. E guarda che “l’onore” c’è.
    Ce ne fossero cento di Pochette nella scuola italiana. Ecco.
    (… dopo che m’hai mandato a quel paese, sono pronta anche a litigare per difendere ciò che ho detto, cara la mia amica … :*)

  5. alog Says:

    non hai legami responsabilita’ malanni che ti inchiodino la’ dove sei? dici di saper l’inglese? allora che aspetti a girarti il mondo. che sai fare? insegnare l’inglese? che aspetti ad insegnarlo in giro per il mondo. esistono organizzazioni cui appoggiarsi. p.es. http://www.madventurer.com/page/community-projects

  6. lemmaelabel Says:

    accidenti! che t’ha scodellato Alog! :))

  7. alog Says:

    (veramente ti volevo scodellare un ong che porta teacher nell’al.to lazio, ma non trovo piu’ il sito. tanto, insomma, piu’ o meno siamo li’)

  8. anonimo Says:

    dài retta, spesso è il lavoro che ci sceglie 🙂
    mp

  9. dipocheparole Says:

    @ret: infatti. mi pare siano proprio quelle.

    @smirkiolo: già, meno contatto. Che il contatto mi strema,,

    @giovà: è vero, mi lamentavo e mi lamento. Ma caspita passo dall’inedia all’iperattivismo!

    @lemmola: son pioniera, ma ero pioniera anche a vent’anni, che io ho sempre fatto le cose strane. Farò la pioniera anche a settanta, e chissà in che modo.

    @alog: alog, che aspetto a girare il mondo? dì un po’ ma quei tags lì a sinistra li hai visti? Diciamo che ci ritornerei anche in giro per il mondo, ma alla mia veneranda età, vorrei anche cominciare a costruire qualcosa per il mio futuro. (ehheheheh, di solito si dice a vent’anni..)

    @lemmola: alog mi ha scodellato un sito di volontariato, ma alog!! io mica sono una ricca ereditiera!!

    @mp: in realtà più o meno tutto ci sceglie, (e noi scegliamo di farci scegliere..)

  10. smirki175 Says:

    Dipòòòòòòòòòkkkkkk: ho letto che nei prossimi giorni c’è Paul Auster a Pordenone!!! Corriii!!! 🙂

  11. dipocheparole Says:

    Smirki!!!!! opporca miseria, non lo sapevo mica!!! grazie grazie grazie!!!:::)))) ci vado senz’altro! oddioddioddio.
    Che dite, porto il blog?:))

    http://www.dedicafestival.it/spip.php?article219%20title=2guarda%20il%20calendario

  12. smirki175 Says:

    eheheeheheheh…vai Dipòk che siamo tutti con te 🙂
    poi ci racconti 🙂

  13. sevia Says:

    skylicker

  14. anonimo Says:

    E no! Io gli auguri non te li ho ancora fatti. Quindi,riapri le celebrazioni e “tanti cari auguri”

    Pierfranco

  15. anonimo Says:

    Basta che non ti fai ispirare dal Terraglio…

  16. dipocheparole Says:

    @pier: riapro le celebrazioni e ti ringrazio! ciao:)))

  17. dipocheparole Says:

    @smirki: appena trovo il time, ci provo..:)

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