IMPROVVISATA

Bene. Dichiaro qui conclusi i festeggiamenti e le celebrazioni del cinquantennio, che senò non se ne può più.
Ora possiamo riprendere a parlare di morte, amori infelici, disfatte politiche, crisi economica, degrado sociale, razzismo, corruzione e tracollo del sistema scolastico italiano.
Comunque ieri ho visto un bellissimo film: Gran Torino. Ora ho appena finito di rivedere Brocbec Mauntain, che pure quello mi era, e mi è piaciuto assai. Ieri con Gran Torino mi sono perfino scese tre lacrime. Con Brocbec Mauntain no, che già sapevo come va a finire, anche se non me lo ricordavo, e poi, comunque, ero qui, sul divano e potevo accusare meglio il colpo. Invece con Gran Torino, Clint mi ha tirato un colpo basso.
Se c’avessi tempo, ora, vi ci scriverei pure un pezzo, ma non c’ho tempo, bisogna che vada pure a dormire che sto lavorando, mica posso sempre tirar tardi, che voi ci avevate preso gusto che io stavo qui di notte a scrivere e a prepararvi i pezzi caldi per il mattino.
Mi sarebbe piaciuto però stare qui a scrivere di amori infelici e di cose tristi, perché se non se ne approfitta quando è il momento, uno poi magari finisce che improvvisamente gli capita qualcosa di felice e allora ti saluto che sta qui a scrivere.

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7 Risposte to “IMPROVVISATA”

  1. anonimo Says:

    Dipòk, te puoi scrivere anche l’elenco del telefono che ci viene sempre fuori una cosa stupenda 🙂
    nemmeno se ti impegni riesci a scrivere una riga non degna di nota…è inutile: sei condannata a riversare nero su bianco solamente bellezza narrativa pura 🙂
    smirki175

  2. alog Says:

    clint, vecchio volpone.
    ottima recensione

  3. cf05103025 Says:

    Carissima contessa Elena Vassilevna Dipòk,
    dopo averla ancora omaggiata,
    e per tornar al triste quotidiano, vengo con questa mia per farle presente questo mio misero pezzo che ho voluto stendere per la Literaturnaja Gazeta a proposito dello scandalo presente causato dal singolare comportamento dell’emerito consigliere imperiale Juljan Faberevic Soriacic.

    Tutto questo successe per un piccola, forse meschina negligenza.
    Il fatto è che l’esimio Revisore de’ conti, del presente o passato Supremo Ordine Soriesco, Ivan Petrussovic Glagunov dovette recarsi per ricorrenti malesseri dovuti a postumi di broncopolmonite (che dava a sospettare una tisi incipiente) in Crimea, a Yalta, onde rimettersi in salute e ivi soggiornò più a lungo del previsto.
    In tale doloroso frangente, il suo vice, l’applicato esecutivo Piotr Elamin Gravinsky, fu obbligato, pur controvoglia ad assumersi la responsabilità immensa, gravosa di rivedere il colossale archivio del suddetto riveritissimo Ordine, composto da bollette, fatture, atti, strumenti notarili, registri, dossiers, tomi colossali di ricevute, scontrini, lettere, fidejussioni, avalli, raccomandazioni, lettere amorose, delpliants pubblicitari, pizzini, cartoline illustrate, insomma una marea di documenti in cui non era aduso addentrarsi.
    Finì infatti che il maldestro Gravinsky morì travolto e poi soffocato da una frana cartacea, un cumulo informe, magmatico, asfissiante di scartafazzi, ciarpami vari e polverume susseguente.
    Passarono mesi, anzi più anni e nessuno sostituì il misero Gravinsky, mentre il malaticcio Glagunov ancora tossiva sul Mar Nero e l’Archivio generale diveniva sempre più zeppo e polverulento.
    Tant’è che s’addivenne all’attuale sfacelo a danno di tutti, forse del pubblico portafoglio, e della comunità somma de’ letterati, in specie.
    Ora che lo czar è stato deposto, e il defunto Gravinsky giace nel miserabile cimitero di Peredelkyno, solo dei cosacchi baffuti si aggirano, trafficando disordinatamente come sbadati villanzoni, fra le pareti dell’ illustrissimo imperial Archivio Soriesco.

    Marius Fratiskevic Balabanov
    ragioniere aggiunto

  4. agomast Says:

    Visto anche io Gran Torino. Mi e’ strapiaciuto anche se non e’ il film di Eastwoddo che trovo migliore. Ma si sa lui fa o capolavori o film belli.
    Sposo in pieno la sua visione dell’individuo sempre migliore delle istituzioni , sempre pronto al rifuto delle convenzioni, sempre pronto allo scontro e con l’umanita’ e non lo stato come via di salvezza.
    Strano che ad una compagnaccia come te piaccia. Ma e’ bravo e deve piacere per forza perche’ sa fare cinema anche con pochi mezzi, come in questo caso.

  5. anonimo Says:

    Ecco … adesso perché devi dire che se ti capita l’improvvisata della felicità che ci fai qui a scrivere! Dì, invece, che, siccome sei felice, fai le improvvisate a noi … tra una cosa e l’altra….Ecco! 🙂

    (Comunque Gran Torino tocca andare a vederlo, sì)

    Lemma che non le va di logarsi

  6. dipocheparole Says:

    @smirki, e alog: perbacco! io capisco che siete carini e gentili, ma insomma smirki si trattenga e alog mi dica dove l’ha vista l’ottima recensione! (o alog mi prende per il fondello? forse?:)))

    @ago: questa cosa dell’individuo sempre migliore delle istituzioni e sempre pronto allo scontro, l’hai vista te, io no. Appunto perché sono una compagnaccia, io ci ho visto dentro altre cose. Ma adesso son troppo stanca per dirle e financo per pensarle. (financo?)

    @marius: qui siamo in pieno Dostoieschi. o forse era Gogòl?

    @lemmola: non farmi pensare troppo che tu mi giri la frittata. Io avevo detto tutt’altro. Non sono né felice né infelice, sto solo lavorando. Tutt’altra cosa, puro mantenimento cellulare.:)

  7. cf05103025 Says:

    mio nonno Gogol….:-))

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