QUESTIONS

Altra domanda semplice per il tag it.answers.dipòk.com:

ma avendo un vocabolario d’inglese vecchio di vent’anni, che con l’uso (tirarlo fuori dalla libreria con le dita sul costolone) ha perso, appunto, il dorso, voi cosa fareste?

A) Lo terreste così. Dorso beige slabbrato senza copertina. (come cavolo si chiama il dorso di un libro? dove si scrive il titolo insomma.)

B) Lo portereste a far rilegare perdendo però la rilegatura originale.

C) Ci mettereste due strisciate di nastro adesivo lungo il dorso sapendo che nel giro di qualche mese si ridurrà a una schifezza appiccicosa e sporchiccia.

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13 Risposte to “QUESTIONS”

  1. DottorOsterman Says:

    Che domande…
    Vado su yahoo answers, dove trovo questo e risolvo in men che non si dica.
    ;D

  2. anonimo Says:

    Ragazzini?
    🙂

  3. alog Says:

    ho un hazon in similar condition. gli ho tatuato hazon col pennarello, sulla pelle cicatrizzata del dorso scuoiato. mi piace così, compagno di tante dure battaglie.

  4. dipocheparole Says:

    @doc: caspita! mi batte yahoo answers! con quello potrei mettere su un negozio di rilegatoria!

    @no. adattamento e ristrutturazione dell’originale della Oxford University Press. Però c’avevo l’Hazon, ai tempi..

    @alog: ti capisco. è per quello che non oso rilegarlo…:-(

  5. anonimo Says:

    infatti, l’Hazon era la seconda ipotesi 🙂 del dizionario, dico.
    beh, il monolingue non può essere che quello.
    bri

  6. cf05103025 Says:

    Essendo che tengo abilità tecnica, possedendo tale libro,
    mi applicherei in un restauro del medesimo, ovverossia:
    Si piglia ‘na carta velina robbusta, tipo carta craft, si fan delle pezze, ci si mette ‘na colla media bestiale acquosa, tipo colla di riso et similia, o pure al limite vinavile, così si irrobustisce il dorso.
    Si pìccica bene, si lascia sciugare, circa un dì, indi si guarda bene,
    se riuscito di dovero, si ficca pure colla intra le pagine ‘ndove sta scollatura, vero costola, ecco.
    Poi si mette lì bene,
    e non si apre mai più.

    Mario

  7. dipocheparole Says:

    @mario: o caspita caspita caspita! Mario che dritta! guarda che io ci provo! ma devi dirmi:
    a) cos’è la carta craft, che io di craft conosco solo le cose buone dal mondo.
    b) la prima parte l’ho ben capita, di incollare sta carta collosica sul dorso, ma da qui in poi non ho capito molto: “si ficca pure colla intra le pagine ‘ndove sta scollatura, vero costola, ecco.
    Poi si mette lì bene,”.
    Dimmi dimmi che ci provo!

    @bri: no no, non è monolingue. Infatti è strana sta cosa, ma è un bilingue della Sei basato sull’oxford dictionary. Non me ne ricordavo neanche..:)

  8. cf05103025 Says:

    Allora, per essere seri, se non sei in grado di ricucire i quinterni di un libro, conviene rafforzare il dorso, (magari staccare il dorso vero e proprio non doverlo coprire con la carta traslucida), posare la carta velina forte incollata sulla costola delle pagine ove spunta la cucitura dei quinterni, quindi incollarvi sopra il dorso stesso.
    Per reincollare le pagine alla loro sede, andare con un pennellino fine imbevuto di colla o una spatolina sottile alla radice delle pagine e posare poca colla, affinchè, dopo l’incollatura e essicazione, si possa aprire bene
    Si può anche usare per questa ultima operazione adesivo trasparente di contatto, tipo Pattex trasparente.
    Per la velina del dorso meglio colla apposita per carte, cioè colla di riso, o colla forte per tappezziere, tipo Metylan viola, sciolta in acqua, più facilmante reperibile.

    P.S:
    Ieri ho rimesso le pagine in sede ad un oscar Mondadori Braccio di Ferro del ’71.
    Essendo questi libri “economici” cioè editi non a quinterni cuciti, ma a pagine singole unite da incollatrice meccanica, tendono a sfasciarsi del tutto, per cui conviene intervenire nel cuore del volumetto.

    Mario 🙂

  9. anonimo Says:

    Io la c, sapendo di pentirmene subito dopo.
    erika

  10. dipocheparole Says:

    @Mario sei un mago, ma ti scrivo a parte perché io qui quinterni non ne vedo.:)))

    @erika: io mi sono trattenuta a stento finora infatti!:))

  11. anonimo Says:

    Il dorso si chiama dorso, o costa, oppure costola.
    Marino biblio)

  12. anonimo Says:

    Io rifuggirei il nastro adesivo come la peste bubbonica, poi sospirerei tenendo in mano il logoro ma ancor dignitoso tomo e ne approfitterei per riflettere (magari in inglese) sulla caducità della materia.
    Giovanni

  13. Aluya Says:

    Io avevo lo stesso problema con l’Hazon. L’ho portato in una buona rilegatoria e l’hanno rimesso a posto perfettamente uguale all’originale. Devi solo trovare la rilegatoria ad hoc e non badare a spese. 🙂
    A.

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