INGLESI 3

La storia di questo mio primo viaggio in Inghilterra si conclude con l’immagine della signora Turner, la mia English landlady, impassibile, efficiente e riservata, che il giorno della partenza mi abbraccia tutta rigida, ma commossa fino alle lacrime, sulla porta della sua casina di marzapane.
Le sue lacrime inaspettate commossero anche me, ma finì lì.
Io uscii nel vialetto con la mia valigia, ci salutammo attraverso la bow window con un cenno della mano alla maniera della regina, e fu l’ultima volta che la vidi.
Per almeno altri quindici anni la signora Turner mi spedì ogni anno (ricambiata) un biglietto con gli auguri a Natale. Mi avvisò anni dopo, con una lettera tristissima, della morte di Mister Turner, fino al giorno in cui da Cambridge, a Natale, non arrivarono gli auguri.
Io mandai lo stesso il mio solito biglietto di auguri e aspettai, ma il mese di gennaio, e anche febbraio, passarono e non ci fu nessuna risposta.
Avevo già capito a dicembre, con un po’ di smarrimento, che la signora Turner se n’era andata da Cambridge, dal Regno Unito e anche dal mondo, portandosi via anche un pezzettino di me, ma provai lo stesso con un altro biglietto, a chiedere notizie allo stesso indirizzo, l’unico che avevo. Sapevo che doveva avere una figlia da qualche parte, ma nessuno rispose.
Dopo quasi trent’anni mi resta il ricordo delle cene alle sei e mezza della sera, seduta al tavolo della dining room, un piatto fumante di verdure e carname lessato davanti, il dolcetto rosa shocking in attesa del dessert poco più in là, e la signora Turner al mio fianco che, seria, misurata, ma premurosa cerca di fare conversazione, aiutandosi a volte con un vocabolarietto English/Italian o mostrandomi direttamente degli oggetti, vestiti, mobili, verdure tratte dal frigorifero, pacchetti di cibo presi dalla credenza in cucina, quando nonostante gli sforzi comuni, non ci si riusciva proprio a capire, mentre il signor Turner, rossiccio, svagato e sorridente di una sua cordialità a me inaccessibile, di là, nella sitting room, di fianco al caminetto/stufetta dove arde un finto fuoco di luce rossa, guarda il telegiornale della East Anglia Television.
 
(3. continua)

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15 Risposte to “INGLESI 3”

  1. alog Says:

    un’italiana gentile e acuta, dotata di buona memoria, isn’t?

  2. anonimo Says:

    Hai descritto in modo così familiare ed intenso Mrs e Mr Turner che mi sembra quasi di averli conosciuti…molto bello e anche malinconicamente poetico…
    smirki175

  3. lemmaelabel Says:

    🙂

  4. anonimo Says:

    Tu lo sai come la penso… sono troppo lunghi sti post!!! :)) :prrrrrrr
    M.

  5. anonimo Says:

    guarda che se io fossi un editore avresti già il tuo primo libro in distribuzione!

  6. anonimo Says:

    l’editore mancato ero io…
    🙂
    meditapartenze

  7. smirki175 Says:

    ha ragione da vendere chi sostiene che i post non devono essere troppo lunghi…ma su questa, come su molte questioni della vita, chissà perchè, mi ritrovo sempre immancabilmente dalla parte del torto 🙂
    come scrissi già anche in altra sede:

    http://andarperpensieri.blogspot.com/2008/12/just-for-hell-of-it.html

  8. dipocheparole Says:

    @alog: scrivendo mi sono venute in mente cose che non pensavo mi sarei mai ricordata!

    @marino: se se… lo so che te li bevi tutti..:)

    @lemmola::))

    @mp: e apri sta casa editrice emmepi! che aspettiamo?:))

    @smirki: guarda che schersa quel semo, no sta a badarlo!:))

  9. smirki175 Says:

    @->Dipòk: no, ma non volevo mica riferirmi a nessuno in particolare…solo che, dato che era uscito l’argomento (anche se per scherzo, è uguale) dicevo la mia in proposito..tutto qui 🙂

  10. anonimo Says:

    Ti prego continua!!!

  11. cf05103025 Says:

    buon ritorno e tutto il giorno :-))

  12. cf05103025 Says:

    Ma non c’è più da fare gnente,
    in questo blog?

    Mario:-(

  13. dipocheparole Says:

    Pazienza pazienza che arrivo.:)

  14. fuoridaidenti Says:

    è andata bene che stamattina mi sia svegliato all’improvviso in preda a chissà che pensiero. mi sono messo a vagare tra i preferiti, capitando qui e leggendoti a ritroso. poi ti ho riletto nel senso giusto di marcia. bello comunque. concordo con chi ha detto se fosse un libro me l’accattassi, perché me lo accattassi. have a nice day

  15. dipocheparole Says:

    @fuoridaitheets: thank you:)

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