FATTI LORO

A noi sembra assurdo. A me sembra assurdo, ma in fondo suppongo, spero, anche a voi, donne e uomini di buona volontà che mi leggete. Però, al mondo ci sono persone che semplicemente se ne fregano.
Se ne fregano di un sacco di cose che a me, a voi, fanno come minimo incazzare, raggrinzare lo stomaco, indignare, dire Ma qui bisogna fare qualcosa, o anche solo fare un sorriso, dire una parola, fare una telefonata o allungare un braccio.
Dalle piccole alle grandi cose. Materia umana, materia della vita di tutti i giorni.
Può sembrare assurdo che qualcuno ti dica Guarda, ti telefono domani, così ci mettiamo d’accordo per vederci a cena la sera, e poi invece, né telefona, né pensa di andare a cena, né si scusa. Semplicemente non lo fa. Non ci pensa neanche. Ma non perché sia dovuto correre al pronto soccorso, o perché gli si è fulminata la spia del livello dell’olio, o perché si sia ricordato che in tivu danno il Doctor House proprio quella sera lì. Non ci pensava neanche quando te l’ha detto. Ma gli pareva bello dirlo. Gli pareva bello far bella figura. Perché era bella figura fare un invito, un invito non richiesto, poi. Che vale doppio.  Per riempire di parole la sua bocca, gli spazi vuoti del suo ego, che ancora avevano bisogno di materia inerte. Da lasciare lì, un mattone di materiale grigio che, piano piano, affondando sempre di più, appesantisca la sua anima. Per chissà quale uso poi.
Poi può sembrare assurdo che due vigili stiano fermi a chiacchierare sulle scale della stazione mentre davanti a loro, a non più di cinque metri da loro, si è formata una grande lastra di ghiaccio su cui chiunque arrivi di corsa attraversando la strada possa scivolare, cadere e farsi male. E la gente in effetti arriva, scivola, bestemmia, sta in piedi per miracolo o cade. Ma loro stanno lì. Eppure basterebbe un chilo di sale grosso. Due forse. Ma è sicuramente compito di qualcun altro provvedere. Nessuno prenderà provvedimenti contro di loro, quindi il problema non sussiste.
E’altrettanto assurdo o sbagliato, sembra a me, dire anche Certo, appena smette di piovere aggiustiamo il tetto, e poi, semplicemente non farlo, e costringerti a dire ancora Ma mi avevi detto che avresti aggiustato il tetto. Oppure Ah devi andare a vedere il tale spettacolo? Guarda se vuoi io ho il pass e ti faccio entrare. Bene, allora ci vediamo lì. E già non avere la minima intenzione di presentarsi all’appuntamento. E allora perché mai lo avrà detto? Nessuno in fondo gli aveva chiesto niente. Nessuno aveva neanche insinuato niente. Sempre per via del solito mattone grigio.
E’altrettanto assurdo, ma assurdo non è parola che basti, perché ce ne vorrebbero molte altre, dire Bombardiamo i terroristi che ci sparano addosso i razzi. Oppure Spariamo dei bei razzi contro chi s’è visto s’è visto. E sparare razzi. E bombardare case, scuole, ospedali. Far morire bambini, ridurli in pezzi, far saltar loro gambe, braccia, rigare la loro faccia di sangue e lacrime e urla. E poi seminare disperazione, orrore, fame, polvere, e ancora rabbia, desiderio di vendetta, desiderio di morte per sé e per gli altri.
E chi s’è visto s’è visto. Fatti loro.

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19 Risposte to “FATTI LORO”

  1. retorico Says:

    é un mondo difficile.

  2. lemmaelabel Says:

    “Per riempire di parole la sua bocca, gli spazi vuoti del suo ego, che ancora avevano bisogno di materia inerte. Da lasciare lì, un mattone di materiale grigio che, piano piano, affondando sempre di più, appesantisca la sua anima. Per chissà quale uso poi.”

    Chiare parole

  3. alog Says:

    chi ci rimette sono i bambini. e quelli che riescono a crescere, se restano creduloni, saranno abbattuti al più presto.

  4. anonimo Says:

    Sono così saggie e belle le tue riflessioni…hai tanta ragione, che sono stata costretta a copiarti sul mio blog. In cambio ti regalo il manifesto che serve da illustrazione:
    http://alatzaragraeixo.blogspot.com/2009/01/aix-s-que-fa-venir-fred.html
    Auguri di buon anno a tutti, se è possibile e i Dei lo permetteranno (ebrei, musulmani, cristiani o budisti che siano)

  5. anonimo Says:

    Dip. lo sai quanto ti stimo e non c’è bisogno di rimarcarlo, ma ti prego di stare attenta alle generalizzazioni, non sono tutti così stronzi, ce anche di peggio!
    Ciò premesso, non so perché il tuo scritto mi ha fatto venire in mente una regola di un ordine monastico medievale, che dice “non slegare corde annodate per terra” (?); probabilmente (diceva il curatore del testo) questa norma derivava da qualche evento per il quale qualcuno aveva fatto precipitare fragorosamente carichi sospesi. Da qui il “fatti i cazzi tuoi che campi cent’anni”..
    Ovviamente quanto ho detto non c’entra molto, soprattutto con le violenze fatte sui bambini da chi gli spara e da chi non li fa andare via e li mette davanti, ma su quello non ho il cuore di commentare…
    augh
    mp

  6. anonimo Says:

    pardon: ce anche -> c’è anche

  7. smirki175 Says:

    come sempre ho apprezzato molto il tuo scritto per la tua bravura narrativa, Dipòk, però stavolta con un’eccezione: mi è sembrato un po’ improprio elencare una serie di “assurdità minori” (delle quali si sa benissimo e con chiarezza da che parte stia la ragionevolezza e da che parte il torto) insieme al vespaio israelo-palestinese, forse la questione più intricata del mondo in questa fase storica…così, era solo una mia impressione 🙂
    smirki175

  8. anonimo Says:

    ma il principio è lo stesso

    ci salverà il buon Dio
    Marcondiro ndero
    ci salverà il buon Dio
    Marcondiro ndà

    Buon Dio se n’è già andato
    Marcondiro ndero
    Buon Dio se n’è già andato
    e chissà quando ritornerà…

    nero con ribrezzo
    Robilant

  9. dipocheparole Says:

    @ret. : sens’altro.

    @lemma: eh..:)

    @alog: qualcuno scampa e se la passa male comunque

    @utxi: grazie bella!:)) e tanti auguri anche a te. Delle volte cerco di leggere il tuo blog, ma non sapendo niente di spagnolo è un po’ dura.:)
    Ma fammi capire una cosa, tu scrivi in spagnolo o è catalano? Perdona la mia ignoranza.:))

    @mp: grazie caro. Certo che se ci si mettono anche i monaci, stiamo freschi!

    @smirki: caro smir, come dice il vecchio robilant, (anche se non so se intendesse proprio quello), il principio è lo stesso. Era di quello che volevo scrivere, non di dove stia il torto o la ragione, anche se non ho problemi a dichiarare che sono ovviamente dalla parte dei palestinesi.
    Ma quello di cui volevo scrivere è il fatto che esistono persone per le quali il prossimo, o anche meno evangelicamente, gli altri, non hanno diritto allo stesso rispetto e alla stessa considerazione che concedono a sé stessi.
    Questo è il principio di base che regola le azioni e i pensieri del pirla che promette senza mantenere, del vigile che lascia scivolare sul ghiaccio le persone, della deficiente che spara con la pistola la notte di capodanno, del disgraziato che spara un razzo dal cortile di casa sua senza sapere dove andrà a cadere e dell’altro disgraziato che manda una mail per dire di bombardare una città.
    A seconda del potere che hanno, e della risonanza delle loro azioni, l’effetto dei loro pensieri sarà più o meno grave, ma il principio di base che avrà regolato le loro decisioni è, secondo me, esattamente lo stesso.
    Al di là dell’intrico di ragioni sociali, storiche o politiche, quando si va a guardare chi muove le cose, troviamo essenzialmente uomini e donne fatti esattamente come noi. Che si alzano alla mattina, fanno la pipì, fanno colazione, si lavano i denti (forse), danno un bacio ai bambini (se li hanno) e poi vanno a lavorare, o a scuola, o a ubriacarsi per tutta la giornata, o a giocare al videopoker in un bar, o a sparare col bazooka contro la casa di qualcun altro.

    @robilant: nero con ribrezzo? Che è?:)

  10. smirki175 Says:

    @-> Dipòk: come al solito sono tonto io e non colgo bene le cose 🙂 aggiungo un pensiero, per precisare meglio: quello che volevo dire io è che il grado di complessità (fermo restando che, come giustamente dici tu, il principio è lo stesso) fa una notevole differenza.
    “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in tutta la mia precarietà e fragilità umana, con tutti i miei limiti, questo è un principio che mi sforzo sempre di seguire. Ma la cosa che ho constato con l’esperienza è che tale principio diventa via via più difficile da seguire, a seconda della complicazione delle realtà che siamo chiamati ad affrontare…ecco, insomma, era questo che volevo dire…non ero in disaccordo con te 🙂 era solo una sfumatura, però, credo, importante…

  11. dipocheparole Says:

    @smirki: certo. Sono d’accordo con te. E’ vero che più complesse sono le cose più è difficile tutto.
    Comunque guarda che è anche possibile essere in disaccordo con me, di solito non torturo con la fiamma ossidrica chi è in disaccordo con me.
    (li faccio fuori direttamente..)
    :-)))

  12. anonimo Says:

    Scivo in catalano, chicca!
    Se mi mandi un messaggio per ricuperare il tuo indirizzo ti posso tradurre tutto quello che vuoi (incominciando dal pezzo che parla di te). Baci.

  13. smirki175 Says:

    @->Dipòk: eheheheh…no…lo so, lo so che si può essere in disaccordo, certo…ma è che mi risulta difficile esserlo con una mente bella come la tua…cioè, se mi dovesse accadere, un po’ mi preoccuperei e un po’ ci rifletterei su molto, perchè di solito sei molto sensibile ed attenta ai concetti, e ragioni proprio bene…ecco, era solo questo 🙂

  14. dipocheparole Says:

    @utxi: ah ecco, mi pareva uno spagnolo un po’ strano! Mi fa morire il titolo del mio blog in catalano:
    Motius per aixecar-se cada matí.
    :)))) troppo bello!

    @smirkino: smirkino sei troppo carino. Non so se sono tutte quelle cose lì, comunque ti ringrazio per la fiducia.:)

  15. smirki175 Says:

    @->Dipòk: grazie a te per la tua simpatia 🙂

  16. cf05103025 Says:

    Cara Dipok,
    ogni tanto ripeto ‘sta frase che, si dice, pare, scrivesse, incidesse Briante di Priene (uno dei sette savi) su un gradino, o soglia del tempio di Delfi:
    “La maggior parte degli uomini sono cattivi”.
    Credimi che mi è ancora difficile ingoiarla, la massima: a volte me la correggo con:
    la maggior parte degli uomini sono incoscienti o ignoranti ( in senso buddista).
    Tant’è, cerco di consolarmi magramente.
    Tuttavia manca l’educazione e l’esempio, che, secondo me,(e non solo) dovrebbe venire dall”alto”, cioè dalla classe dirigente di un paese.
    Ma sono un povero illuso, o forse balengo.

    Mario

  17. dipocheparole Says:

    @Mario: c’ha ragione Briante, anche se, come dici, pare che con “cattivi” si riferisse a ignoranti, inesperti.
    Comunque sono convinta che la classe dirigente di uno stato sia almeno all’ottanta per cento lo specchio del paese che l’ha votata.

  18. DottorOsterman Says:

    Un conferenziere tenta di dimostrare ad alcuni studenti che, ai giorni nostri, gli uomini sono diventati terribilmente egoisti: “Soltanto ieri, mentre entravo in un ristorante con una mia amica, abbiamo visto un pover’uomo investito da un’auto che giaceva per terra, privo di conoscenza. Tra tutti quelli che guardavano, a nessuno è venuto in mente di soccorrerlo. Ebbene, dopo pranzo, quando siamo usciti dal ristorante, quel pover’uomo era ancora lì, allo stesso posto!”

  19. dipocheparole Says:

    hehehehe Doc.
    Noi fustigatori di costumi siamo cattivissimi!!:)))

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