BILANCINI

Le feste di fine anno passano al pettine le trame fragili e precarie della nostra vita.
Stanno lì, al varco, ferme sulla porta dell’anno nuovo, appuntamento crudele con il nostro passato, presente e futuro.
Ogni momento dei giorni di festa, sembra messo lì per sondare, provare e quantificare l’amore. Donato e ricevuto.
Tutto passa per il bilancino: le facce che vorremmo vedere e che non vedremo: noi stessi da bambini, il vestito di maglia rossa a cercare il pacchetto con i pattini sotto l’albero, chi è lontano e si è dimenticato di noi, chi per qualche motivo si è allontanato dalla nostra vita, perché succede anche se non si vuole, ma succede che la vita si allunghi si allunghi si allunghi come un elastico che resta teso finché finisce che ci si chiede chi diavolo c’è all’altro capo, chi non c’è proprio più sulla terra, ma è ben presente ogni giorno, o quasi, nei pensieri, seduto al tavolo, mentre ride, mentre parla, seduto in macchina a fianco a noi, chi ci ha trattato male ma vorremmo rivedere per scrutarlo in viso, silenziosamente, e finalmente capire, chi vorremmo vicino ma non può, non vuole, non sa, non capisce, o proprio non ci arriva, chi ancora non c’è, ma potrebbe esserci, per il solo fatto che ancora non ha avuto modo di conoscere che splendida personcina siamo.
Poi ci sono le facce che invece saremo costretti a vedere: la nostra faccia allo specchio la mattina di Natale, che tenta di farsi forza , ma quest’anno proprio non ce la fa, e poi ce la farà perché comunque dondolobisogna farcela, quelle a cui saremo costretti a sorridere per convenienza, per non piantare grane, per non fargli del male, per non pensare che i nostri rapporti sociali fanno davvero schifo, perché in fondo va bene così, perché anche loro sono lì perché non sanno dove andare e che in fondo poi, alla fine, ce la si passa.
Poi ci sono le facce che avremmo davvero voluto evitare di vedere: la nostra faccia da bambini quando abbiamo cominciato a capire, la nostra faccia da grandi quando abbiamo davvero capito. Poi, perché tutto sommato siamo degli ottimisti, ci sono delle facce che ci auguriamo comunque di vedere: la nostra faccia, in futuro, quando, nonostante abbiamo capito già da un bel po’, o forse, proprio per questo, riusciremo a varcare indenni la soglia fatale del solstizio d’inverno, e sorridenti e impavidi, come nulla fosse, come se festeggiassimo semplicemente la nostra rinascita, ci avvieremo felici e spensierati a iniziare un nuovo anno, o anche no, ci avvieremo felici e spensierati a iniziare semplicemente un nuovo giorno.

Annunci

11 Risposte to “BILANCINI”

  1. Wynck Says:

    Le feste di fine anno vanno abolite.

    W

  2. retorico Says:

    L’ipocrisia non ci manca.

    Ciao Wynck!

  3. anonimo Says:

    Hai dato voce a tantissimi miei pensieri che non trovavano forma. Grazie!
    PS. anche io sono per l’abolizione di questi momenti a volte davvero aberranti.
    Erika

  4. Wynck Says:

    Ret!

    W

  5. cf05103025 Says:

    “sondare, provare e quantificare l’amore. Donato e ricevuto.”

    Lo sai ch’è ‘na cosa difficile questa?

    Perché anche nell’amor ognuno al suo bilancino,
    uno ti dona un ruttìno,
    e pensa d’averti elargito un brillantino!

    Ahimè.
    Una volta conoscevo una che diceva che l’amore era “donazione”, ci rimasi colpito da ‘sta parola, forte.
    Interpretai che fosse cosa, anche, come devozione: Ch’e na cosa difficile assai per la maggior parte di ‘sti òmeni.
    Certe parole hanno un senso antico, “devozione” pare che la si dedichi solo ai religiosi, ed invece…

    ciauciauMario

  6. anonimo Says:

    cercando, nel dormiveglia, ancora assonnati, dei “motivi, uno almeno, per alzarsi al mattino”
    ciao dipok
    bri

    parola d’ordine “but” ecco, vedi, lo sapevo ;(

  7. cf05103025 Says:

    bri, ma cos’è “but”?
    E’ ch’il tempo è brùt?

  8. anonimo Says:

    ma…ma quanto eri carina da piccola!!!!

    :-)))

    lucia

  9. dipocheparole Says:

    @W: concordo.

    @ret: non manca agli altri. mi no…

    @erika: non siamo le sole..:)

    @mario: infatti il casino è che ognuno ha il suo bilancino tarato sul suo senso della “donazione”..

    @bri: posso dire che non ho capito niente? che è sto but?:))

    @lucia: grazie. (non ho capito però se quel “da piccola” intendeva qualcos’altro!!):))

  10. anonimo Says:

    continua la frase del tuo titolo, but (ma)… non è detto che un buon motivo si trovi. ecco.
    ma sono così criptica?
    🙂
    laura/bri

  11. dipocheparole Says:

    @bri: ebbè, ‘nsomma!! Mai ci sarei arrivata. In effetti, l’è vera, mica è detto che si trovino. quindi siamo ancora qui a cercare e a darci da fare.:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: