DOV’E’ IL CENTRO DEL MONDO

mappamondo
Episodio moraleggiante e di buon auspicio
 
Il mio primo viaggio all’estero senza la famiglia, a parte una toccata e fuga a Nizza sui 17 anni, fu l’anno della maturità. In otto, con una Renault 5 e una A112, decidemmo di andare in Grecia, passando per quella che allora era ancora la Jugoslavia.
Il giorno della partenza mio padre disse al mio moroso dell’epoca che era alla guida della Renault 5: “mi raccomando eh, stai attento. Se succede qualcosa a mia figlia, quando torni ti strozzo.” Fecero tutti e due un sorrisino, ognuno il suo, e si partì.
Tralascio di dire che in undici giorni si fece viaggio, giro della Grecia classica (imprescindibili per me e la mia amica Emanuela appena uscite dal classico, la visita di Atene, Micene, Corinto, Tirinto, Epidauro e relativi musei) e ritorno attraverso le infernali strade jugoslave spendendo circa centomila lire, mangiando carne in scatola direttamente dalla scatola, cuocendo chilogrammi di spaghetti sul fornelletto campingaz, dormendo nei campeggi più luridi del Mediterraneo, perché quello che volevo ricordare qui è un’altra cosa.
Per la prima volta ero all’estero e per la prima volta mi capitò di incontrare degli italiani all’estero. All’epoca le macchine avevano ancora la targa con la provincia di appartenenza, quindi sulla targa della nostra macchina stava scritto TV. Un giorno, mentre uscivamo da un qualche campeggio dell’Argolide o della Corinzia, facendo manovra nel parcheggio, ci affiancò un’altra macchina di turisti targati TV. Suonarono il clacson, smanettarono gli abbaglianti, si sbracciarono felici, e una signora sporgendosi dal finestrino ci gridò: “Arei, siu anca vialtri da Treviso?!?!?!” (*1)  “Sì, siamo di Treviso,” rispondemmo noi ricambiando il sorriso. Altri sorrisi e cenni di felicità dalla macchina, poi: “Ma da dove?” “…da Treviso” rispondemmo di nuovo un po’ perplessi. “Sì, ma da dove?” Ci guardammo senza sapere bene che rispondere. “Beh, io sto in centro” disse qualcuno, “anch’io, .. “ disse qualcun altro, “io sto vicino alla stazione” disse un altro. Dalla macchina i sorrisi si smorzarono: “Ah…, fece la signora con disappunto, nialtri semo da Silea.” (*2) (*3). I turisti targati Tv, con l’aria delusa, alzarono i finestrini, ingranarono la marcia e partirono.
Quando in Australia vidi questo planisfero che ho messo qua sopra, chissà come, mi venne in mente questo episodio di una vita fa, e pensai che un planisfero così dovrebbe essere messo in tutte le aule scolastiche d’Italia. Anzi, non solo d’Italia, ma del nostro emisfero. E viceversa, obviously.
Tanto per educare i nuovi umani a non considerare il proprio ombelico come il centro del mondo.
Che poi è il mio augurio per l’anno nuovo. Per tutti.
 
 
*1:    (n.d.t.: ehi,  siete anche voi di Treviso?)
*2:    (n.d.t.: noi siamo di Silea).
*3:    (n.d.a.: Comune della Provincia di Treviso, situato ad una distanza di circa sei chilometri dal centro del capoluogo.)

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8 Risposte to “DOV’E’ IL CENTRO DEL MONDO”

  1. Aluya Says:

    Ti auguro un felice 2009.
    A.

  2. anonimo Says:

    Mi ricorda un fatto accaduto a me molti anni fa in una sperduta isola del Quarnaro. Stavo beatamente nulla facendo quando noto una ragazza (carina) che comincia a fissarmi. Poi questa si alza e mi si avvicina, sempre fissandomi. Quando mi raggiunge, senza alcuna premessa mi chiede “sito el fradeo del vìgie?”. All’epoca mio fratello faceva il vigile nel paese dove ancora io risiedo. Le risposi di sì, probabilmente sì e lei: “ah va ben, ti me o saùdi, ciao”. In quel paradiso a mille miglia da qui, quella non aveva altro a cui pensare?
    (marino augurante tanto ben)

  3. anonimo Says:

    baci e auguri!
    dacci ancora tante parole, eh?
    :)))))
    mp

  4. anonimo Says:

    Un 2009 pieno di tante belle soddisfazioni anche a te, Dipòk…e finalmente ho potuto leggere un paio di frasi in veneto scritte come Dio comanda
    🙂
    smirki175

  5. cf05103025 Says:

    Begli apologi italici,
    anche quello di Marino,
    mi rallegrano ‘sta fine d’anno stitica di gioie,
    abbraccioni a tuta la companìa, benedèti da dio,
    o veci mona che sì…

    Mario:-))

  6. alog Says:

    giusto dip.ole. ma purtroppo, se ci pensi bene, il centro del mondo di ciascuno non è altro che il proprio ombelico/ocilebmo, comunque lo si voglia allargare o rovesciare. augh
    uri

  7. dipocheparole Says:

    @Aluya: grazie anche a te!:))

    @Marino: te me parevi el fradeo del vigie co che te go incontrà, ma no jero sicura!:)))
    (dipòk ricambiante)

    @mp: auguroni anche a te. Dacci ancora tante foto!:)))

    @smirki: buonissimo 2009! impara neh! (neh non è veneto però):))

    @Mario: vecio d’un fiol d’un can! ciapa qua na manega de auguri e de basetti !:))))

    @alog: giusto. però evoluzione vorrebbe che si arrivi a stendere lo sguardo almeno fino alle costole (o al pube, nei casi peggiori).
    uri teco.:))

  8. nonsisamai Says:

    che bel post, grazie per avermelo segnalato!

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