HAIKU ARANCIONE

 Riuscissi a capire cosa mi ricorda il profumo di mandarino,
non lo aspirerei da vicino ogni volta
socchiudendo gli occhi,
avvicinando le mani al viso, staccando piano la buccia
bella arancione,
sentendo da vicino piccoli spruzzi
di mandarino
sulle dita, sulla bocca
non sorriderei annusando e annusando,
non rimarrei ogni volta un po’delusa
a pensare
ma cosa diavolo è
che mi ricorda,
e che non è il sapore,
non è il colore
è proprio il profumo
lontano, lontanissimo.
Riuscissi a capirlo
non ne sarei delusa
ogni volta
ma non sarei neanche felice
ogni volta.
Mi sa che il mandarino sa un po’ di vita.
Insomma, voglio dire, di come mi viene a me la vita.

 
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11 Risposte to “HAIKU ARANCIONE”

  1. cf05103025 Says:

    ti ricorda,
    inconsciamente, di quando eri ‘na principessa alla corte Moghul ed il tuo elegante e gentile fidanzato il Rajà Asshid Mangaluri B’tsaide, passandoti, scivolandoti accanto con un gesto delicato, gentile ti porgeva un mandarino semisbucciato, non prima di avertelo fatto furtivamente & leggermente scorrere sotto le tue armoniose e brune narici, degne di una dea Laksmi…..

    tin tin facevano le campanelle dei tuoi orecchi, mentre ti allontanavi con gli occhi lucenti

  2. anonimo Says:

    io ho un ricordo buffo, con la buccia del mandarin…mio fratello la strizzava facendo gli spruzzini nel musetto del micio 🙂 si è sempre divertito a tormentare (in senso buono, ben intesi) il felinotto di turno 🙂 dopo nell’aria c’era profumo di mandarino e di micio stranito 🙂
    smirki175

  3. dipocheparole Says:

    @mario: oddioddioddioddio tra Paul Auster che mi infila le polacchine sui piedini e il Raja Asshid che mi porge i mandarini non so più chi scegliere!:))

    @smirki: eheheh lo faceva anche mio padre con la micia di casa.:)

    Ma tutti gli altri fedeli utenti sono in vacanza? Robilant c’ha l’amnesia? il Doc è impegnato con i botti? Marino natalino fa l’albero? Giovanni legge? e la Lemma, la Utxi, l’alanina?
    Oh io son qua che aspetto i commenti neh!?
    :))

  4. anonimo Says:

    Io ho il trauma da agrumi, davvero, il solo odore degli agrumi mi porta terribili ricordi di infanzia. Ma proprio brutti.
    Brrr … non ci devo pensare.
    Un libro che mi rappresenta: Cinque quarti di arancia di Joanne Harris, dove ad una povera donna il solo odore delle arance scatenava terribili mal di testa.
    Erika

  5. cf05103025 Says:

    caramella,
    mortadella,
    mandarino,
    mandolino

    (robe sceme di fine d’anno, ovvero quando l’anno scema)

    MarioB.

  6. dipocheparole Says:

    @erika: che peccato! il ricordo degli odori davvero non passa mai.

  7. dipocheparole Says:

    Mario!! ouh! scema a chi!!?

  8. anonimo Says:

    ti hanno mai strizzato negli occhi la buccia del mandarino?
    ehehehee :))
    mp

  9. cf05103025 Says:

    Ma che scema te!
    Non mi permetterei!
    Mi sta scemando a me la percentuale d’intelligenza,
    a vista d’occhio, docchio, pidocchio.
    😦

  10. lemmaelabel Says:

    la Lemma è tornata,
    in tempo la buccia
    pregiata d’agrume,
    felice, ha annusata!

    :))

  11. dipocheparole Says:

    @lemmola: vedi caramia che mi cimento in quasi poesia?:)

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