SEGNALI DI CAMBIAMENTO

Vogliamo il cambiamento ma aspiriamo alla stabilità, ammiriamo Obama ma votiamo Veltroni, vorremmo partire ma facciamo il mutuo, odiamo il nostro lavoro ma accumuliamo giorni per la pensione, diciamo largo ai giovani ma poi quelli che se ne dovrebbero andare siamo noi, siamo giovani ma non facciamo niente per il futuro, siamo vecchi e vorremmo tornare indietro, leggiamo  l’Anatomia dell’irrequietezza sul divano comprato a rate da qui a fine 2009, vorremmo un amante e ci sposiamo, vorremmo girare il mondo ma facciamo un figlio, ci definiamo imprevedibili ma tutti i giorni sono uguali.
Per fortuna alla fine, un cambiamento siamo costretti a farlo: moriamo.

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13 Risposte to “SEGNALI DI CAMBIAMENTO”

  1. smirki175 Says:

    ciascuno dovrebbe saper “sentire” qual è la sua “strada”: partire alla ricerca del nuovo non è meglio di rimanere per cercare le profondità delle proprie radici, e viceversa…l’importante è scoprire quello che la propria indole “suggerisce”…poi è chiaro, alla fine, tutti quanti, heidegerrianamente parlando, si schiatta 🙂

  2. anonimo Says:

    Hai messo per iscritto tutto ciò che penso ogni mattina mentre mi reco a lavoro.

  3. lemmaelabel Says:

    lapidaria, direi.
    🙂

  4. dipocheparole Says:

    @smirki: no, non ho scritto il post per dire che sia meglio una cosa dell’altra, che sia meglio partire piuttosto che fare famiglia o avere l’amante piuttosto che il marito o il marito piuttosto che l’amante. Ma che di solito, appunto, aspiriamo al cambiamento ma che alla fine, quando si tratta di concretizzare, cerchiamo la stabilità, la sicurezza, la cosa nota che ci spaventa meno, anche a scapito della rinuncia.
    @giugioni: ciao.:)

  5. smirki175 Says:

    @Dipòk: ok, ok, il mio commento non voleva avere il tono dell’appunto, dell’osservazione; forse ho sbagliato un po’ registro e sono riuscito narrativamente un po’ saccente :-)…era solo una considerazione in più, non un’affermazione in opposizione a quanto dicevi…quello che hai scritto è certamente vero, e poi grazie al modo in cui scrivi tu, le cose sembrano sempre più vere e belle 🙂 e complimenti per l’uso corretto dell’espressione “piuttosto che”…oggi è un lusso che non tutti si possono permettere 🙂
    …a tal proposito, mi permetto un’autocitazione:

    http://andarperpensieri.blogspot.com/2008/09/quanta-strada-nei-miei-saldaliquanta-ne.html

  6. dipocheparole Says:

    @lemmola: mi chiamo dipocheparole in lapidaria, di fu laconico.:)

    @smirky: don’t worry, nessuna saccenza, e in ogni caso concedo ancora ai miei commentatori il dissenso. Quanto all’orribile “piuttosto che” ho letto il tuo pezzo. Comunque fai qualcosa perché nel tuo blog è impossibile commentare se si viene da altre piattaforme. In altri blog di blogger c’è una terza possibilità per inserire i commenti: oltre a google/blogger e open/id, c’è nome/url che da te non appare.

  7. smirki175 Says:

    @Dipòk: accid…grazie della segnalazione, vedrò cosa posso fare, perchè sono un informatico mica tanto informato :-)…grazie ancora

  8. smirki175 Says:

    @Dipòk: sono ancora io, porta pasensia :-)…ho provato a fare una piccola modifica nelle impostazione dei commenti al mio blog…spero che ora tu abbia accesso libero…ci tengo, e se funziona, sei sempre la benvenuta 🙂

  9. anonimo Says:

    elena, non commento il lato esistenziale perché altrimenti dici che ti dò sempre ragione… 🙂 invece sghignazzo all’*ammiriamo Obama ma votiamo Veltroni* – sintesi politica particolarmente felice 🙂
    Per il resto, tu trovami uno, uno solo, che non sarebbe contento di fare la frittata senza rompere le uova! E’ che siamo fatti così, penso sia proprio un effetto psicologico di uno stato biologico-istintuale.
    besos 🙂

  10. anonimo Says:

    Ma mica tutti, tutti. Secondo me tu no, per dire.
    Io magari un po’, ma il divano l’ho comprato in contanti e Chatwin l’ho letto quando un divano non ce lo avevo ancora. Su Veltroni concordo in pieno, ma dimmi tu se al momento abbiano alternative…
    Giovanni

  11. cf05103025 Says:

    Io a Veltroni non l’ho votato, piuttosto ci sputavo sulla cravatta bella, ecco.
    E poi ti dico: uno aspira all’amante e si sposa? Finché aspira va bene, poi, se se la fa, son cazzi suoi, anzi loro. Poi, magari, ci sono pure dei poligami & poligame felici, dico magari.
    Mario

    Mario:-)

  12. dipocheparole Says:

    @smirki: ok, proverò.
    @mp: vero. è qualcosa che ci porta a cercare il nido per fare l’uovo da qualche parte.:)
    @Giovanni: anch’io anch’io invece. E’ una lotta continua. E forse dovremmo metterci tutti d’accordo e alle prossime elezioni votare per, chessò, l’Union Valdotaine.
    @Mario: Ma ho visto anche dei poligami felici corrersi dietro,far l’amore e rotolarsi per terra.Ho visto anche dei poligami felici in piazza Maggiore a ubriacarsi di luna,di vendetta e di guerra. ;-)))

  13. DottorOsterman Says:

    “La vita è quello che ci succede, mentre siamo occupati a immaginare quello che vorremmo essere”.
    😉

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