SVOLTE

In tivu e sui giornali non fanno che dire che questa crisi economica farà solo bene a tutto il mondo, che tutti dovremo ripensare alle nostre scelte, alle nostre priorità, che le scelte di politica economica dovranno per forza essere diverse, che i governi dovranno prendere altre strade, e così l’economia, il capitalismo, e le regole del libero mercato, sottintendendo quasi che sarà forse possibile una sorta di riscatto dei poveri, degli ultimi, dei morti di fame, e che insomma, il mondo cambierà.
A me ogni volta viene in mente una vignetta di Altan, (che tra l’altro è stranamente un prodotto di questa terra di capannoncini, dove casualmente continuo ad abitare..) disegnata in altri tempi, poco dopo l’11 settembre 2001, altra data che doveva segnare la svolta, in cui la sua solita donnona, mezzo busto, braccia mollemente incrociate, chioma fluente, palpebre a mezz’asta e sguardo perso nel nulla, dice:
 
Forse sono troppo ottimista,
 ma penso che dopo l’11 settembre
 continueremo ad essere
 la stessa gentaglia che eravamo prima.

 
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8 Risposte to “SVOLTE”

  1. anonimo Says:

    eh già, purtroppo temo che continuerà ad aver ragione il vecchio Altan 🙂
    smirki175

  2. lemmaelabel Says:

    Altan ha forse ragione sulla gentaglia…., ma non sui rapporti di forza tra gentaglia e gentaglia e fra i rappresentanti delle varie gentaglie. Cambieranno, come sono già cambiati dopo il 2001, e per un bel po’ in peggio per il pianeta mondo.
    Ecco

  3. cf05103025 Says:

    Io una cosa sola so, o rammento:
    che durante la crisi del ’29 a patirne davvero e tanto furono quelli che già le tiravano lustre, lavoratori, operai, poveracci, anche contadini. E’ pur vero che poi, negli Usa ci fu il New Deal, ma ci vollero anni per porre rimedi.
    Forse ora esiste più consapevolezza in alcuni governi europei, e che occorre nolto probabilmente cambiare il modello di sviluppo, stabilire organi di controllo internazionali, riconosciuti.
    Io credo, e temo, che il brutto debba ancora arrivare.
    MarioB.

  4. anonimo Says:

    D’accordo, non c’è molto da essere ottimisti . Essì che ne ha viste di cose lei, MarioBianco…
    ma che sapore aveva la Coca Cola nel 29?

    Robilant

  5. anonimo Says:

    OT – ma perché si deve dire piccoli capannoni, non si può dire capanni e basta?
    (chiedo scusa, chiedo scusa, ho capito, me ne vado a dormire)
    🙂

  6. cf05103025 Says:

    La Coca, Roby, nel ’29, c’aveva n’altra bottiglia, sai, sapeva più di liquirizia, io ne bevevo poca, allora, preferivo del Wild Turkey allungato con acqua, mentre eravamo lì con John Huston che giravamo Furore, orca, io facevo il Best boy, che non vuo dire ragazzo bestia, ecco.
    Henry Fonda rompeva sempre le palle perché voleva che gli facessi le luci morbide, Huston fumava dei sigari cubani terribili e ci affumicava tutti, guadagnavo ben 2,5 $ al dì.
    Tempi duri, ma era già tanto.
    Allora mi chiamavano Marius White. Poi ho cambiato vita, cioè sono morto in guerra a Pearl Harbour,
    poi sono rinato per sbaglio.
    Ma la Cocacola mi piace ancora meno.

  7. dipocheparole Says:

    @smirki: già..
    @lemmola: in effetti forse nella vignetta originale non diceva gentaglia, diceva stronzi…
    @MP!!!! a letto! (ma alle dieci e mezza vai a letto?!)
    @Marius White risorto è vivo e combatte insieme a noi. 🙂
    E dicci com’era laldilà?

  8. anonimo Says:

    beh, se uno si alza alle 5, passa la giornata tra aerei e minchiate, alle dieciemmezzo è cotto 🙂

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