OMBRALONGA 2008

Una ragazzina, la testa penzoloni e i piedi striscianti per terra, viene sorretta per le braccia da due amici, una ragazza e un ragazzo che oscillando salgono i gradini della stazione. Tutti e tre vestono il grembiule nero con il logo Ombralonga enogastronomia doc, Treviso 2008. Gli altri anni il grembiule era bianco, e non faceva bello vedere in giro migliaia di ragazzi ciondolare ubriachi con un grembiule bianco, sporco di macchie di vino rosso, di vomito e di unto, così quest’anno si è scelto il nero, più elegante.
La stazione dei treni che attraverso, mio malgrado, per andare in città, verso le sette di sera, è attraversata da un fiume di ragazzi e ragazzini ubriachi, urlanti, ciondolanti o inebetiti, tutti di ritorno dal centro città dove si sta concludendo la tre giorni della diciottesima edizione dell’Ombralonga, da sempre fortissimamente voluta da quello che è stato Sindaco e che oggi è il Prosindaco della città, Giancarlo Gentilini, dall’Ascom, dalla Lega e dal PDL, per valorizzare la cultura enogastronomica, i prodotti e i valori dell’antica Gioiosa et Amorosa Marca Trevigiana.
Mentre il Doge Galan, governatore della regione Veneto, partecipa commosso ai funerali del paranazista Heider, schiantatosi in macchina contro un pilone di cemento l’11 ottobre scorso, al termine di una serata passata a bere vodka e a girare per locali notturni, nella trista cittadina in cui vivo, dove la ragione dorme da tempo in località segreta in camera doppia con la cultura, e il suo sonno ha generato infatti individui come l’ex sindaco Gentilini, e una compatta maggioranza leghista che domina da anni la città, si è tenuta anche quest’anno l’Ombralonga.
Le altre città organizzano Pordenonelegge, il Festival della Letteratura, il Festival della filosofia, perfino CioccolaTO’ o il Festival degli artisti di strada, se proprio non ce la fai a leggere un libro. Noi no, noi abbiamo l’Ombralonga.
Giusto qualche messaggio copiato dal sito della manifestazione culturale:
 
“Merda che giornata!!!
Che giornata che ci siamo fatti l’anno scorso quest’anno nn possiamo mancare, ho stracciato in treno al ritorno cazzo se sono stato male ma mi sono divertito troppo. Dopo le 16 nn mi ricordo nulla. Mi sono addormentato perterra sui ciottoli, mi è venuto a svegliare un polizzioto per vedere se c’ero ancora, nn trovavo gli altri per fortuna poi ci sono riuscito. Il giorno dopo a lavoro ero disfato e ho chiesto di nn andarci al pomeriggio. Tra domenica notte e lunedì ho dormito complessivamente 20 ore…! DOMENICA 19 STO ARRIVANDO!!! “
 
“ gg è stato troppo bello! nn finivo + di ridere! chissà xk poi! 
volevo fare un complimento al tipo che ha provato ad arrampicarsi sul palo di piazza dei signori!”
 
“E’ qui la festa?!!
Domenica piena di ubriachi e rifiuti!!! Che bello!!! Spero di divertirmi un sacco anche quest’anno! Attenti alle bottiglie rotte in mano!”
 
“Che merda tutti che non capiscono un cazzo. Tutti che vomitano. Tutti che ti toccano. Tutti che ti spingono. Blah.. ..almeno fosse qualcosa di più ‘sobrio’.. per carità..”
 
Le vie della città sono ricoperte da uno spesso strato di rifiuti, di carte, di bottiglie, di bicchieri, di plastica per carità, di vomito e di piscio. L’amministrazione ha provveduto a installare colorati cessi portatili nei punti nevralgici, e i ragazzi si divertono a farli dondolare con gli amici dentro. Una fiumana di altri ragazzi inebetiti, ciondolanti e urlanti avanza a file serrate, per riuscire a stare in piedi, verso la stazione. In Piazza dei Signori, quattro cinque ragazzine ballano al suono di un tamburo sull’aiuola pensile che sormonta la panchina-arredo urbano, circondate da una folla di ragazzi schiamazzanti. Si attendevano ventimila presenze quest’anno, dalla provincia e dalle città vicine, e la stima pare sia stata confermata.
Alle otto e mezza, la città si è svuotata, i partecipanti alla manifestazione sono partiti, gli uomini e i mezzi della Treviso Servizi, con alacrità ed efficienza tutta veneta, stanno spazzando e ripulendo le strade, e in un paio d’ore la città tornerà linda, lustra e pulita come il tinello di casa. I ragazzi hanno lasciato per tempo la città per far ritorno alle loro case, e domani mattina, quelli che non sono ricoverati in ospedale per coma etilico, si presenteranno puntuali nelle scuole, negli uffici, nelle fabbriche, nei negozi per riprendere lezioni e lavoro come sempre.
Avranno imparato o mantenuto la tradizione che vuole la Regione Veneto piazzata in classifica come la seconda regione, dopo la Lombardia, con la più alta percentuale di incidenti per guida in stato d’ebbrezza, che la legge dice che ai minori non va servito l’alcool ma che un’intera amministrazione cittadina se ne fotte, che lo sballo del fine settimana è lecito e consentito perché protetto dalle tradizioni e dalla cultura del territorio.
Solo un ragazzo purtroppo, non avrà imparato nulla dall’Ombralonga. Si chiamava Andrea Dal Cason, aveva 23 anni ed è morto stasera alla stazione di Paese, a qualche chilometro da Treviso, quando, probabilmente ubriaco di ritorno dall’Ombralonga, ha sbagliato treno, è sceso alla prima stazione, si è seduto sul marciapiede vicino ai binari, forse si è addormentato o era talmente intontito da non accorgersi del treno merci che stava arrivando, che l’ha agganciato e travolto. L’amico che era con lui è stato svegliato dai soccorsi chiamati dal conducente del treno successivo.
 
 
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27 Risposte to “OMBRALONGA 2008”

  1. anonimo Says:

    Molti anni fa, con i soliti ragazzi della compagnia, una sera si stava come cazzeggiando in piazza con una canna che girava. E’ arrivato l’allora segretario del PCI (ho detto che sono molti anni fa) il quale, animato di buoni propositi, ci rimproverò chiedendosi perché, a “quella merda” non preferissimo una buona grappa… ecco… non è purtroppo solo un problema di lega mi sa… cin cin

  2. dipocheparole Says:

    Certo, gli alcolisti e gli ubriachi non hanno partito politico, e proprio in Veneto questo è evidente. Ma il voler mantenere e difendere quelle che vengono definite tradizioni del territorio anche quando sono tradizioni indifendibili, è proprio della Lega. E in ogni caso chi ha voluto e mantenuto per diciotto anni, nonostante le proteste, questa manifestazione a Treviso è la Lega.

  3. anonimo Says:

    Un bel frullato di frutta fresca oppure un frappè di fragole, altro che grappe, spritz, ramandolo, amaro montenegro o rabarbaro ! :)) :p

  4. anonimo Says:

    e dire che treviso è una cittadina così carina e ordinata… direi anche piena di fascino. Peccato che cada su ste cose..
    ihc!
    mp

  5. anonimo Says:

    che tristezza leggere queste parole….
    ma non per la festa, perchè capisco che c’è ancora chi è così bigotto da non sapere apprezzare una giornata di vera festa, dove tutti sono amici, e non ci sono differenze politiche. destra, sinistra, centro, non fà nessuna differenza, tutti uniti dal calore di un bicchiere di buon vino…
    sono un orgoglioso “ombralonghista” da anni, e non capisco perchè si cerchi in continuazione di denigrare quella che a mio avviso è la festa più bella dell’anno.
    mi dispiace moltissimo per il ragazzo travolto dal treno, ma non si può colpevolizzare una festa per quello che è accaduto:oggi giorno ci sono centinaia di modi per morire, e questo è stato solo uno di questi, tragico e sfortunato. non strumentalizziamolo.

  6. fuoridaidenti Says:

    Qui dove vivo hanno organizzato il festival della filosofia della scienza. C’era qualcuno (per la verità quasi tutti venivano da fuori. Ovvio, chi ha letto Odifreddi, il nome, intendo, sui manifesti affissi in giro, una scappata l’ha fatta; ma più come a dire andiamo a vede’ chi c’è; con spirito da bar, intendo dire). Si tiene anche, nei primi giorni di Settembre, una rievocazione di vita medioevale. Dura tre quattro giorni e vogliono portarla a una settimana. Di medievale praticamente c’è i costumi, ed è bello vedere queste madonne oppure questi messeri che parlano al cellulare nei vicoli e nelle logge. In compenso gira parecchio vino. A fiumi o, come si dice in loco, “a ragajoni”. Io vivo al centro. Al centro del centro. In pratica siamo come assediati ed è normale che al mattino esci dal tuo portone tra la puzza di piscio e di feci e di vomito. In genere programmo le mie vacanze in modo da non esserci in quei giorni. Siamo sacchi pieni di merda noi umani. Nei grossi assembramenti lo siamo anche di più. Parecchio.

  7. anonimo Says:

    io direi invece: che peccato che una festa del genere non diventi l’occasione per affermare che il bere può essere anche un aspetto molto interessante della nostra cultura…invece, come al solito, prevale la solita ritrita monodimensionalità economicista: bevi, ingozzati, ubriacati come un idiota…basta che paghi…
    Blog molto bello, ma già ci siam trovati in accordo in altra sede 🙂
    Smirki175

  8. anonimo Says:

    Io ho lavorato all’ombralonga! è un evento bello e di festa, purtroppo chi esagera c’è sempre, e l’oste che da da bere a chi non ne ha più bisogno pure… La manifestazione per quel che ne so io si è svolta in modo più ordinato degli anni precedenti, meno eccessi e disordini. C’è stato un tristissimo evento che ha sconvolto tutti noi che abbiamo lavorato in vari modi per creare una festa. Leggo i giornali oggi e ho la nausa!!! I giornalisti si sono scagliati contro l’ombralonga per tutto il periodo dell’organizzazione, e adesso sfruttano la morte di un ragazzo per fare ulteriore polemica questo è davvero terribile mi viene da vomitare scusate…

  9. cf05103025 Says:

    Quello che mi fa ancora più pena è che sono i ragazzi ad ubbriacarsi, ed è un brutto segno per me,
    ‘na volta ci si sbronzava per dimenticare, i giovani avevano altro da fare, di meglio, i vecchi s’inciuccavano talvolta o spesso perché erano delusi, stanchi, volevano davvero dimenticare.
    Non lo so: sono uno che beve, ma odio lo stato di ubriachezza, in me.
    MarioB.

  10. anonimo Says:

    Purtroppo in tutte le feste c’è chi esagera(gli ubriachi ci sono anche alle sagre!), bisognerebbe punire quelli che esagerano al punto di non riuscire nemmeno a stare in piedi! IN TUTTE LE COSE BISOGNA AVERE LA TESTA! Io sono stata all’ombralonga (e sono astemia!) ma mi sono offerta di riaccompagnare a casa i miei amici dalla corriera a casa, non perchè fossero ubriachi ma per non correre cmq rischi!

  11. anonimo Says:

    a questo punto bisognerebbe chiudere tutto: bar, discoteche, pub…

  12. anonimo Says:

    trista, dipochepà, trista la storia e tristo anche qualche commento.

    (vado a dormire)

  13. dipocheparole Says:

    @orgoglioso ombralonghista: abbiamo un’idea molto diversa di come debba essere la festa più bella dell’anno. Noi bigotti pensiamo infatti che i ragazzi che partecipano all’Ombralonga non bevano solo un bicchiere di buon vino per stare in compagnia senza sentirsi di destra, sinistra o centro, ma che ne bevano una decina o forse di più semplicemente per sballare.
    E pensiamo pure che non sia necessario sballare per riuscire a stare in compagnia, perché questo significherebbe che un ragazzo per riuscire a divertirsi sente la necessità di essere comunque fatto perché in altro modo non ci riesce.
    Secondo noi bigottissimi è molto grave inoltre il fatto che un’amministrazione comunale avvalli lo sballo di migliaia di ragazzi, consentendo tra l’altro che migliaia di minorenni bevano alcool senza controllo, e dando così loro la percezione che la cosa sia “giusta”, approvabile e comunque tradizionale.
    Certo se vogliamo anche pensare che per tradizione il veneto sia patria di alcolisti e che sia normale che i ragazzi si schiantino poi guidando l’auto o siano così rintronati da sdraiarsi vicino ad un binario e non sentire un treno che arrivi, continuiamo con l’Ombralonga.
    Noi bigotti vogliamo invece pensare che queste cazzo di tradizioni siano da cancellare.

  14. dipocheparole Says:

    Agli altri commenti:
    al ragazzo/a che ha lavorato all’ombralonga, e che ha fatto del suo meglio per far sì che la festa venisse bene, vorrei dire di pensare che mentre lui/lei lavorava pensando di creare un’occasione di incontro e di amicizia, tutto intorno molti altri invece pensavano solo all’occasione di sballare e di guadagnare.
    Non pensi che sarebbe più bello darsi da fare per qualcosa dove altri, non sfruttino il tuo entusiasmo solo per il loro tornaconto?
    All’altro che dice che allora bisognerebbe chiudere locali, bar e osterie dico che è molto diverso se un’amministrazione comunale legalizza lo sballo e se lo fa invece il privato.
    Alla ragazza astemia dico che ha ragione.

  15. dipocheparole Says:

    @fuoridaidenti: pure al festival della filosofia della scienza! allora siamo senza speranza!:)

  16. dipocheparole Says:

    @smirki: ciao benvenuto.:) non credo che di questi tempi sia possibile affermare che il bere sia un aspetto interessante della nostra cultura senza correre grossi rischi. La cultura dello sballo, mi tocca ripetermi per l’ennesima volta, scusatemi, non ha bisgono di sostegni ulteriori. E grazie::))

  17. dipocheparole Says:

    E infine un saluto ai soliti fidi commentatori. :))))
    (sono sfinita da tutte queste public relations!:)))

  18. anonimo Says:

    Al commento numero 1: che cosa vuol dire quella storia della grappa.Non credo che un bicchiere di grappa stordisca e inebetisca quanto una canna e comunque il fatto che hai bisogno di una canna mi preoccupa.
    Al commento numero 5: non strumentalizzare tu l’accaduto. Una delle probabili accuse all’organizzazione dell’Ombralonga sarà quella di istigazione al consumo di alcool in dosi eccessive che hanno causato la tragedia.
    Al commento 8: e i tipi che stavano scopando liberamente in centro…ti sembra una cosa normale e senza eccessi?!?!

  19. anonimo Says:

    Non parlavo per nulla di cultura dello sballo, io mi riferivo a tutt’altro, esattamente all’opposto, ad una cultura alta, capace di includere anche il piacere di bere fra le cose belle della vita, sapendone gestire e dominare anche i suoi aspetti più pericolosi. La conoscenza rende liberi, mentre l’ignoranza non consente di agire nel mondo facendo scelte, ma solamente subendo il mondo: tutti questi che cercano solo lo sballo sono degli schiavi della realtà, la subiscono e basta…fra le antiche leggende greche, si narra che quando gli Dei vollero trasmettere all’uomo la conoscenza, fecero loro dono della pianta della vite…se quelli che hanno partecipato alla manifestazione avessero saputo questa cosa, non ci sarebbe stato nemmeno un ubriaco 🙂 grazie per il benvenuto, io mi sono subito bentrovato 🙂
    Smirki175

  20. fuoridaidenti Says:

    ehm, no, mi sono spiegato male. in questi giorni c’è il festival della filosofia della scienza. le giornate dell’artigianato storico sono a inizio settembre. però Odifreddi mi piacerebbe vederlo sbronzo perso, e pure Paolo Rossi (non l’attore, quello è sbronzo di suo; il filosofo)

  21. anonimo Says:

    uff.. se c’è una cosa che mi rompe è dover giustificare un commento, ma evidentemente scrivo male e allora mi tocca. Prima di tutto l’aneddoto della canna risale a una trentina di anni fa e comunque ho detto che la canna girava e non che l’avessi fumata. Ammetto di aver provato qualche volta ma esattamente come abusare dell’alcol, anche il fumo di quel tipo mi infastidisce (già fumo anche troppa nicotina di Stato). Comunque il tutto voleva semplicemente evidenziare che i vizi e gli stravizi non hanno colore, così come l’ignoranza.
    Salute!

  22. dipocheparole Says:

    miiiii quante rettifiche! e che è? tutti imbriaghi che non ci capiamo?:))
    @smirky: ho ben capito che intendevi quello che hai detto.:)) infatti ho scritto che di questi tempi, in cui lo sballo fa da padrone, sarebbe difficile propagandare la cultura del vino senza correre il pericolo che la gente si ubriachi e basta.
    @fuoridaidenti: ma sì ci siamo capiti. anche al festival della filosofia della scienza finiranno per imbriagarse. Facci sapere in che condizioni finisce Oddifreddi.:))
    @Marino: ah! allora eri tu ieri l’anonimo spinellatore!! che fai? fai outing come Clinton ai tempi?:))) Comunque sul fatto che una canna stordisca e annebbi più di un bicchiere di grappa, come dice l’anonimo del n.18, ho i miei dubbi. E’ un’affermazione che fa parte di quella cultura che dice che l’alcool è meno dannoso delle droghe.

  23. anonimo Says:

    eheheh, vorrei vedere questi ragazzotti mbriagotti alle prese con la Codallavaccinaralonga che si svolge a Roma…
    :-)))
    mp

  24. smirki175 Says:

    aaaahhhh…non avevo capito di esser stato capito 🙂 su quello concordo, sarebbe una gara dura far emergere i lati veri della cultura, in genere, senza correre il rischio che l’incultura dominante inquini tutto…è sempre bello capirsi… 🙂

  25. anonimo Says:

    Quanta arroganza “intellettuale” (se fa per dì: che ve credete d’esse, poi?) travestita da difesa di qualchecosanonsoneanchiobeneche… In pratica: colpevole distanza dal mondo in cui si vive, colpevole supponenza nel voler “dettare” ad altri, da non si capisce quale pulpito o piedistallo di plastica, anche le regole del divertimento, colpevole totalitarismo spirituale: ingozzarsi di (mediocre) cultura sì, di buon vino no. La canna non fa male e non stordisce, il bicchiere di grappa sì (NdA: forse i 4 o 5 bicchieri di grappa, tesoro, come una canna, lasciatelo dire da chi conosce assai meglio di te questa, quello e anche… tutto il resto).
    In altre parole: ipocrisia distillata e, ciò che è più grave, forse inconsapevole, mescolata a paraocchi di prosciutto veltroniano.

    Ma non siete nient’altro che il frutto marcio e triste di questo Paese e di quest’epoca, come tutto ciò che vi sembra di disprezzare di più.

    PS

    Attendo petizioni per abolire Oktoberfest, St. Patrick’s Day, adunate deglia alpini ecc.! Andiamo tutti a leggere Adorno nel tempo libero, vedrai che bella vita e che bel mondo poi. Soprattutto migliori! E guai a chi si diverte: qunado sento la parola “ubriaco” metto mano alla pistola…

  26. dipocheparole Says:

    caro anonimo, se mai ripassasti di qua dopo aver vomitato il tuo commento, con chi ce l’hai?
    Con chi parli? chi sono quelli che hanno l’arroganza intellettuale e sono il frutto marcio etc etc?
    Chi scrive qui è una sola. Sono io. Se hai rimostranze da fare perché non parli con UNA persona, quella che ha scritto, invece di tirare manate a VOI?
    E perché non ribattere con delle opinioni invece che screditare con degli insulti? E oltretutto millantare conoscenze: “..lasciatelo dire da chi conosce assai meglio di te questa, quello e anche… tutto il resto…” che ne sai che io non sia un’alcolista, una tossica, un medico, una che recupera alcolisti e tossici in qualche comunità, che ne sai che io non abbia provato tutte le droghe del mondo? parli di arroganza e la eserciti per primo.
    Per il resto non ho altro da dire. Ho già scritto quello che pensavo nel pezzo.

  27. anonimo Says:

    Triste spettaccolo. Queste ed altre “gesta” tutte trevigiane (…) ci rendono molto noti anche all’estero… Tristemente noti.

    Vedi, secondo me il problema non è tanto l’ombralunga, ma il fatto che non ci siano a Tv manifestazioni “di spicco” (sic…)alternative.
    Un po’ come chi si ciba solo di telenovelas: finisce per diventare scemo oppure già lo è.

    Anche se, a dire il vero, se ci fosse altro a tv oltre alla “ombralunga”, questa finiriebbe… per non esistere più.

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