PENSANDO DI FARE COSA GRADITA

Un lettore pigro ma attento mi sollecita a scrivere.
Le migliori idee vengono scrivendo, dice un amico citando un qualche scrittore che non ricordo.
Va bene, ci provo, dico.
Apro word e comincio. Mi fermo dopo mezzo minuto e ritorno a girare per internet nella mia posizione da debosciata svagata: gomito sul tavolo, indice sul mouse, sedia di traverso, gambe sulla sedia vicina, ernia al disco sicura.
E vagando qua e là, con il mouse che zappeggia mollemente tra un sito e l’altro, tra i link di un litblog, ho trovato questo. Titolo: il collaudatore di tette, url: http://tetteperdute.splinder.com/
Un intero blog dedicato alle tette, con tanto di manifesto. Nel senso di manifesto letterario. Mica porno, carino, neh.
Tanto per dire che idee possono venire scrivendo. E ho pure usato sette parole inglesi. E pure un neologismo. Dove andrò a finire…
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11 Risposte to “PENSANDO DI FARE COSA GRADITA”

  1. dipocheparole Says:

    tra l’altro da morire dal ridere fare un giro per le chiavi di ricerca di Shiny!:))))

  2. DottorOsterman Says:

    La cybercultura porta a stati di serendipità.
    Si viene addati a newsletter senza esserne consapevoli.
    Si lurka anche se non si sa cosa vuole dire.

    Qui nella blogosfera, come in tutto il web, guai a finire come un abandonware.
    Se non hai un nick cool o un tivufonino adatto a chattare in streaming, sei out.

    A volte mi domando se questo technobabble dei nonluoghi sia un fake da posa o semplice cacopedia.
    ;D

  3. dipocheparole Says:

    aaaaaaaaah! no no no Doc!!! L’accademia della crusca intervenga! comunque lurkare non lo conosco e pure fakare e technobabblare.

  4. harveyz Says:

    lo conoscevo. il collaudatore, dico. è molto bello. e so anche dove ha radici, o zampette. o manine.

  5. DottorOsterman Says:

    Altro che accademia della crusca.

    Guarda, sono testé reduce da un appuntamento con un account, il quale (la quale) mi ha convocato per un briefing atto a stabilire target e (soprattutto budget) del progetto, che (si deduce) richiederà una successiva seduta di brainstorming con i partners associati.

    Durante la quale (grazie ad una mia masochistica forma mentis lessicale del tutto iconoclasta), cercherò di usare i termini più desueti e transeunti che posso.

    Ti assicuro che a volte mi sembra di essere l’unico che ancora si ostina a voler parlare in italiano.
    😉

  6. anonimo Says:

    Un blog sulle tette… e io che pensavo di essere monomaniaco…
    Giovanni

  7. anonimo Says:

    Ehehe, bell’esercizio di stile per scrivere un gustoso pezzo sul niente :)) Come sempre la mejo!

  8. cf05103025 Says:

    Ho trovato un blog, no su le tette, ma sulle sette, sulle otto, sulle nove, porcamiseria,
    mi s’è scazzato l’ADSL per via del traslonks,
    dovrei rifugiarmi in un abbraccio tettonico, anzi mammellonare per elaborare il lutto,
    anzi il lotto, il nove e il dieci,
    orca, 47,
    sono s/finito,
    MarioB.

  9. cf05103025 Says:

    Come si fa invece ad elaborare un putto?
    Ah, già: Chianti Putto, sì, ottimo disgestivo

  10. dipocheparole Says:

    @coniglia: conoscevi il collaudatore di tette? vuoi dirmi che egli maschio è?!
    @doc: quelli così li odio proprio!
    @giovanni: monomaniaco su cosa? ihihihihi…
    @mp: ma come sul niente! ti pare niente il collaudatore di tette?:))
    @mario: non ho capito il 47. morto che parla?

  11. cf05103025 Says:

    sì, morto che sparla,
    ero mezzo morto di fatica,
    eccoo:-))

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