SPLAAAAAAAAAAASH

Quando corro in macchina e il solito italico cazzone mi si appiccica al paraurti posteriore perché quello è il solo modo che conosce per viaggiare: stare a cinquanta centimetri dalla macchina precedente, ignorando la minima distanza di sicurezza, e che cosa mai insegneranno nelle scuole di guida al giorno d’oggi?, e ad ogni rallentamento del traffico, rischio che l’infantile, immaturo e risibile autista portatore di abnorme e inutile quantità di testosterone (mi spiace ma in maggioranza sono uomini) che stimola in lui evidenti problemi di competitività, di spinta incosciente all’azione impropria e primeggiante sui circostanti maschi, per non parlare delle femmine, mi si schianti sul retro causando in me un’irrefrenabile voglia di omicidio, una probabile, infinita per i miei giorni a venire,  inguaribile artrosi cervicale (in caso di sinistro, razza di idiota, ti rendi conto di che colpo di frusta mi appiopperesti a gratis? E di che prova sublime di civiltà sarebbe per me la constatazione amichevole con te, che eliminerei invece a colpi di cric, sempre che lo trovi, il cric, qui sul ciglio della strada?) vorrei tanto ma tanto ma tanto ma tanto, avere per un attimo, per un miracoloso intervento del dio dei giusti, la macchina di Bond, James Bond, potenziata come non mai nei laboratori dei servizi segreti di Sua Maestà, e potere, premendo un solo bottone, inondare, come una furba seppia in fuga, il povero deficiente, ma non di inchiostro, no, non di inchiostro, ma di un’immensa, puzzolente, marroncina, enorme quantità di merda liquida.
 
Il problema sarebbe il serbatoio, non dell’inchiostro, né della benzina, ma, appunto, della merda liquida, perché eliminato il primo cazzone, che accosterebbe costernato alla prima piazzola di sosta attivando freneticamente il tergicristallo, dopo di lui, a prendere felice e spensierato il suo posto premendo l’acceleratore, ne arriverebbe subito subito subito un altro e poi un altro e poi un altro e poi un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro e un altro
 
E allora, poiché siete ineliminabili, proverò a convertirvi.
E allora, tu, testosteronico aspirante maschio alfa, e tu, aspirante foemina competitiva, immagina la tua macchinina vista dall’alto, da un ipotetico occhio supremo, una qualche saggia divinità automobilistica, lontana e imparziale che segua i tuoi movimenti lungo una strada statale o un’autostrada, e immagina la sua reazione.
Nessuna sanzione pecuniaria, nessuna sottrazione di punti dalla patente, nessuna reprimenda, solo una gran risata a vedere la tua agitazione, il tuo incollarsi isterico ad una macchina dietro l’altra, dietro l’altra, dietro l’altra, dietro l’altra, dietro l’altra.
Per andare dove? Tutti, comunque, insieme, alla fine della stessa strada.
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9 Risposte to “SPLAAAAAAAAAAASH”

  1. anonimo Says:

    Miiiiii, come t’hanno fatto arrabbiare questa volta!
    Giovanni

  2. anonimo Says:

    Allora eri tu quella che andava a trenta all’ora in tangenziale!!!??? :))
    :prrrrrrrrrrrrr
    M.

  3. cf05103025 Says:

    Ecco,
    sì,
    dall’alto de ‘na macchina volante giustizialista & venusiana vuoi eloim, o quelcheè,
    ci sparano addosso ‘na sventagliata de merda liquida alla Cryptonite che ‘l masculo o la femminoide ‘ndrogina alla guida ci viene ‘n mancamento d’asfissia & pentimento bestiale che esciono da la vettura loro (tutti inzaccherati però) e se convertono alla condotta civile e invocano pietà seduta stante.
    Poi la doccia ce la fanno gratis,
    i vigli urbani, scopo omaggio & promozione civica, però.
    La macchina la buttano, tuttavia, perché fete troppo.
    MarioB.

  4. dipocheparole Says:

    @Giovanni: anni e anni e anni che mi fanno arrabbiare!!
    @Marino!!!!!!!!:PP non ho detto che vado a trenta all’ora! corro come gli altri, ma il fatto che davanti a me ci sia un vuoto di una trentina di metri, risulta difficile da capire da chi mi segue ed è afflitto da horror vacui.
    @Mario: prima o poi devo sentirti dal vivo per vedere se parli anche così oltre che scrivere!!:)))

  5. cf05103025 Says:

    invero yo parlo pegio de xsì,
    molto e tanto pegio
    Mario :-))

  6. DottorOsterman Says:

    Io ho risolto il problema così:

    P.S.: La torretta è (ovviamente) orientabile in ogni direzione…
    😉

  7. anonimo Says:

    Il limite di centotrenta, ad esempio, è una cosa stupida. Va a danno della distanza di sicurezza, pensaci bene.
    Ma io sono molto scrupoloso riguardo al codice della strada e così, quando devo sorpassare (vanno sempre tutti a centotrenta all’ora) mi piazzo sull’altra corsia e controllo che la velocità non oltrepassi i centotrentaquattro. In quell’intervallo di tempo in cui mi affianco all’altra auto, mentre la mia compagna scambia gli indirizzi, guardo nello specchietto, e lo vedo. All’inizio è solo un puntino, però già lampeggia. Poi una lunga frenata (sofferta, si sa) e dopo tre secondi è lì che ringhia a cinquanta centimetri. E’ il muso di una Bmw, Audi o Mercedes, più o meno suv.
    Mentre è lì che continua a lampeggiare, io immancabilmente faccio ciao ciao dallo specchietto.
    In genere i guidatori di tali auto non posseggono il senso dell’umorismo (un’automobile tedesca è una cosa seria, cazzo!) e così, quando completo la manovra e torno a destra, li vedo (quando i vetri non sono “fumé”) sganasciarsi al mio indirizzo come attori che provino le movenze facciali in camerino.
    Proprio allora, se non guido dalle mie parti, mando loro un bacio.

    Robilant

  8. dipocheparole Says:

    @Doc: ecco ecco! una cosetta così pensavo! giusta giusta:))
    @Robily: il limite di 130 è sano e giusto perché a guardarsi intorno e vedere chi guida, è da meravigliarsi di come gli incidenti non siano il triplo di quello che già sono.
    Ai tipi che citi, i padroni delle autostrade, propongo doppio splaaaash. Le tue parti quali sarebbero? il napogiappone? e perché lì niente baci?

  9. anonimo Says:

    Perché non mi va di dovermi trovare a fissare la canna di un AK-47

    Rob

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