LA MANUTENZIONE DELLE COSE

C’è sempre un momento in cui le cose cominciano a diventare complicate e cominciano a sfuggire di mano.
Capita nei cassetti degli armadi, negli sgabuzzini, nei rapporti tra le persone, tra le cartelle del computer, tra gli scaffali dei garage, nel lavoro di tutti i giorni. Sia che si faccia il falegname o l’industriale, posso credere, pur non avendo mai fatto né il falegname né l’industriale, che ci sia un momento in cui, chessò, ci sia troppa segatura accumulata sotto il bancone, troppi foglietti con i numeri di telefono dei clienti che vanno perduti, troppe fatture da fare e non troviamo più il prezzo dei materiali, e nel caso dell’industriale troppi progetti che non vengono seguiti seriamente, troppi dipendenti che non hanno una giusta collocazione, troppi clienti che si lamentano.
Fino al giorno prima lo sgabuzzino era motivo di soddisfazione: finalmente quando cerco le infradito nere so dove trovarle e non devo camminare sul pacco dei giornali vecchi mentre mi cade addosso lo stenditoio, per cercarle sullo scaffale in alto, e ora invece, improvvisamente, tutti gli oggetti reclamano attenzione.

Fino a qualche mese fa ci si amava e si scopava da dio, ed ora, improvvisamente, ogni parola detta ha un secondo significato, ogni parola ascoltata ne ha un’altro, e così, per ogni frase ci sono quattro espressioni diverse da considerare, e tutto si ingarbuglia, ci si ferisce in continuazione, senza saperlo, senza volerlo, come se ci si trovasse da un momento all’altro ad avere a che fare con un barista di Oklahoma City o con un taxista di Nairobi invece che con il solito Alessandro.

Credo che sia una questione di universali, sempre e ovunque le cose vanno così: gli oggetti reclamano un nome e un posto, i sentimenti reclamano attenzione e riguardo, le abitudini creano incrostazioni e aspettative, i ritardi, le mezze verità, le incoerenze creano complessità difficili da dipanare.

Chissà quando le cose hanno cominciato ad ingarbugliarsi in Italia. Leggendo i giornali o ascoltando i telegiornali, la sensazione è di entrare in uno sgabuzzino trascurato o di litigare con quell’imbecille da Oklahoma City. Ma quando diavolo ha cominciato a ragionare così? Ma da quando è che parla in quel modo?
Tutto reclama attenzione e cambiamento. Gli oggetti, le idee, i pensieri non hanno più un nome, o il vecchio nome non va più bene, qualcuno ne esige un altro che, secondo lui, è più adatto, più consono. Consono alla sua parte, ai suoi interessi, o in buona fede, consono alle sue idee.
Ma spesso non sa cosa sia la buona fede perché la sua buona fede non è la stessa della mia. La sua buona fede, anche concedendogli una buona fede, si è incarognita, imbastardita, giorno per giorno ha lasciato entrare delle scorie che non sono state filtrate, ha ceduto a compromessi vestendoli come flessibilità, ha ammesso vanità e compiacimenti vivendoli come necessari, è stato supportato dall’opinione generale.
E se tutti pensano la stessa cosa non può che essere così, se tutti se ne fregano e vivono lo stesso, non può che essere così, e così oggi ci crede veramente: lui è nel giusto.

Ma io so di aver fatto bene la mia manutenzione. Ogni tot, un tagliando, una verifica. Ogni tot un repulisti. Io sono stata attenta, precisa, io mi ricordo bene. Ho buona memoria e sono lucida. Ho tutti i bollini, ho tutti i timbri, ho tutte le prove, ho i documenti. Non ci provate.

 

 

 

Annunci

2 Risposte to “LA MANUTENZIONE DELLE COSE”

  1. effettopauli Says:

    Buongiorno, e buona manutenzione mia cara.

  2. cf05103025 Says:

    Ehhh che bello, bel programma manutentivo, mi piacque,

    io sono diventato un poco ordinato, de fuora,
    ma, da scundùn,cioè di nascosto, c’ho invece dei ripostigli mentali un po’ scarbugliati, polverosi, incrostati o forse inguacchiati di gromme decennali,
    mi sa che ‘sta roba sta per marcire, orca

    Mario:-(

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: