ILLUSIONI

Uscendo sconsolata dal seggio, guardando con occhio torvo i miei concittadini che andavano a votare, e sapendo già cosa stavano per votare, stasera, tornando verso casa, mi giravano per la testa delle domande sceme.

Ma perché il destino ha voluto che io vivessi in una città che vota al 60% a destra? E che sommando l’altro dieci per cento che alle ultime elezioni ha votato per la Margherita, arriva al 70% di cittadini che la pensa come io mai penserei? Non potevo capitare a vivere in una città dove le proporzioni fossero rovesciate, e il 70% delle persone la pensasse finalmente come me?

Pensa che liberazione non doversi sentire sempre in esilio, uno straniero in patria. Patria?

Ma esisterà in Italia una città dove il 70% vota a sinistra? Eh, ma calma, non sinistra. Più a sinistra della sinistra sinistra. No, non esiste. Ma e poi, neanche l’Italia, l’Italia tutta intera, vota a sinistra. L’Italia è per tradizione centrodestrorsa, e se non è destrorsa è democristiana, centrista, moderata, lì pronta a difendere il recinto della villetta con un piede sul cancello telecomandato e la mano pronta sul telefonino con il numero memorizzato del 113.

Ma non poteva essere diverso? Chi l’ha detto che deve essere così. Chi l’ha detto che bisogna essere di destra invece che di sinistra, e via via sognando e farneticando chi l’ha detto che la maggioranza delle persone debba essere ottusa invece che aperta, egoista invece che generosa, ignorante invece che sapiente.
Ma allora non poteva anche essere diverso che invece che cinque miliardi di persone nel mondo che fanno la fame e tirano a campare mentre un miliardo se la gode, mangia, beve, consuma e dilapida, non poteva essere che era il contrario? E non poteva essere che se i cinque miliardi di persone che erano poveri diventano improvvisamente ricchi non gliela fanno pagare al miliardo di quelli che se la godevano, ma li fanno diventare ricchi pure loro e tutti vivono felici e contenti?

No, non poteva essere.

Per cui domani allo spoglio delle schede saprò che il 70% dei cittadini della mia città vota a destra e sempre così sarà, e così sia, e amen.

Divento sempre più disillusa. Sarà l’età?

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2 Risposte to “ILLUSIONI”

  1. retorico Says:

    Se vivessi in un posto dove il 70% delle persone la pensa come me, avrei due sole possibilitá: cambiare paese o cambiare idee.

    L’individualismo e la bastiancontrarietá che mi sono propri, me lo renderebbe insopportabile.

  2. anonimo Says:

    retorico… anche con un… Gobbo come sindaco? :((
    Marino

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