BANDIERE

Un ragazzo che cammina per Corso del Popolo a T. la domenica sera, portando una grande bandiera rossa con sopra un disegno nero. Lo vedo da distante, vedo la bandiera e mi chiedo che squadra sarà mai questa. E poi in febbraio. Ma che? ci sono campionati che finiscono in febbraio? E poi, il Benetton rugby è bianco verde, la Sysley oro granata, come dicono loro, la Benetton basket è pure bianco verde, la sfigatissima squadra locale di calcio è bianco azzurra, questo per chi cavolo tifa?

Arrivo alla sua altezza e comincio a distinguere sulla bandiera un’aquila nera bipenne. Lui ha pure i colori della bandiera e l’aquila disegnata in faccia, urla felice non si capisce cosa, e cammina baldanzoso con a fianco la morosa, una biondina timida in minigonna e un’altra coppietta a fianco, un ragazzo e una ragazza, che sorridono un po’ imbarazzati.

Tutto lo struscio serale lo guarda con aria di riprovazione. Camminare per il corso, in zona pedonale, la domenica sera, urlando frasi in una lingua sconosciuta e portando una bandiera, per di più rossa, non viene ben visto.

Io che, invece, appena sento una parlare una lingua o un dialetto che non sia il veneto, mi animo e mi risveglio dalla catalessi cittadina, mi avvicino per capire che sta festeggiando e solo quando lo sento urlare "Kosovo" capisco qualcosa. Aaah! L’indipendenza del Kosovo.

Ma allora quella è la bandiera del Kosovo? Che vergogna, non ne so niente.

Wikipedia invece è aggiornatissimo e sotto bandiera del Kosovo, in una voce nuova di zecca, dice che la bandiera del Kosovo adottata il 17 febbraio 2008 è di fondo blu con il disegno del paese in giallo e sei stelle bianche sopra. A simboleggiare, forse, dice Wikipedia, l’unione europea e gli Stati Uniti che hanno aiutato il paese a raggiungere l’indipendenza, o forse le sei minoranze etniche del paese: serbi, turchi, rom, bosniaci, croati e montenegrini.

Non capisco bene cosa abbiano a che fare sei stelle con Unione Europea e Stati Uniti, ma forse non si sono ancora bene messi d’accordo al parlamento kosovaro, o quello che oggi ha aggiornato wikipedia in tutta fretta, non riusciva a trovare l’informazione esatta.

Ma allora la bandiera rossa con l’aquila? È quella dell’Albania.

Miseria, che casino. Questi sono seicento anni che si fanno la guerra.
Prevedo problemi. Grossi problemi.

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4 Risposte to “BANDIERE”

  1. retorico Says:

    Io la vedo bene, sai?
    Forse qualche scaramuccia, ma non credo la Russia si spenderá piú di tanto.

  2. agomast Says:

    Prevedere guai e’ prevedibilmente giusto.
    A me e’ sempre piaciuta la bandiera francese e quella canadese.
    Oltre a quella della nostra squadra di liceo.Era bianca e verde con una scritta che recitava: W i ragazzini morti.(che eravamo noi)

  3. anonimo Says:

    Qualcuno ora mi deve spiegare perché le nazioni più importanti d’Europa fanno a gara per riconoscere il Kossovo come nazione indipendente. Autonomia non significa indipendenza. Il Kossovo aveva probabilmente diritto all’autonomia. la maggioranza albanese era per giunta oppressa dal brutale governo di Milosevic. un’altra pulizia etnica, l’hobby dei serbi a quanto pareva, guardando al decennio appena trascorso. così era nata la cosiddetta “guerra umanitaria”. ma ora i nodi vengono al pettine: i serbi hanno ragione, guardando al diritto internazionale: la Serbia è uno stato sovrano e quella divisione di territori è la stessa accettata dall’intera Europa dalla seconda guerra mondiale. ora che cazzo vuole l’Europa, che cazzo vogliono gli albanesi?
    perché D’Alema s’allinea e Fini viene al TG e dice che è interesse dell’Italia che il Kossovo diventi un’altra nazione? Interesse? e le leggi internazionali? di nuovo l’ultranazionalismo serbo con le mani stese a segnare il sinistro “tre”. e gli albanesi non sono migliori dei serbi. di nuovo la possibiltà di un altro bagno di sangue. per tutto il novecento la diplomazia europea s’è spesa per soffocare i fuochi che vengono periodicamente dai balcani. vorrà dire qualcosa: il male per l’europa è venuto sempre da lì. ora quattro dilettanti del belino vestiti da diplomatici se ne stanno intorno alla miccia come idioti. anch’io la vedo nera

    Robilant

  4. dipocheparole Says:

    Io non so cosa dire. Mi sono letta i giornali da cima a fondo, ho riguardato la storia di questi paesi e capisco solo che si menano da centinaia di anni. Il cuore di tenebra dell’Europa dicono oggi su repubblica. Non so capire cosa sia bene e cosa sia male per loro, per noi e per il mondo. Diciamo che io in teoria starei con John Lennon e “Imagine there’s no countries,It isn’t hard to do, nothing to kill or die for..” e che il nazionalismo, a partire dalla Padania non lo reggo.

    @Robilant. con quel “dilettanti del belino” sei stato localizzato. Altro che gsm..;))
    @Ago. qui a nordest, zona Pordenonese c’era un complessino: “Tre allegri ragazzi morti”. non so se esista ancora.

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