DONNE DU DU DU

Che noia mortale.
In un friendly blog, insomma in un blog che leggo con una certa costanza, scrivo un commento ad un commento, praticamente una frase, un rigo appena, semplicemente dichiarandomi d’accordo con il parere espresso da un personaggio noto, e mi ritrovo definita virago.

Non specificherò qui né il blog, né l’argomento, né tantomeno il nome del genio in questione, che probabilmente godrebbe del dibattito, nutrendo oltremisura l’egone di cui è fornito, ma mi piaceva far notare che ancora, ancora e ancora e ancora, per il fatto (innegabile) di essere donna e di non avere, a parere insindacabile di qualcuno, manifestato in quanto tale, sufficienti dosi di sensibilità, cautela e umanità, una sconosciuta qualunque debba ancora essere definita arida virago.

È il genere di argomento che mi sprofonda in una noia mortale, mi procura l’immediata caduta delle braccia nonché un versamento di latte dalle ginocchia: qualunque dibattito sarebbe inutile.

Un po’ come tentare di far ragionare un membro del Ku Klux Klan: (perché ti metti il cappuccio bianco!? Eh? Dimmi? Perché?), o tentare di avere delle riposte da George Dabliu: (perché hai invaso l’Iraq?!! Eh??), o far dire ad un leghista qualcosa di intelligente: ( … ).

Quindi evito il dibattito.

Però, nella mia rassegnata mestizia, non posso fare a meno di ricordarmi di:

A) l’operaio dell’azienda telefonica  (allora) di stato che alla domanda: "ma scusi perché vuole smontare tutto il mobile per trovare il cavo telefonico? Non basta spostarlo dal muro?" mi rispose: "ma lei pensa di trovare qualcuno che la sposa?"

B) l’impiegato dell’albergo di Amman, a cui io chiedevo informazioni in inglese, che si ostinava a non guardarmi in faccia e a rispondere cortesemente rivolgendosi invece al mio compagno di viaggio che non capiva una parola di inglese e mi guardava sconsolato. (ma almeno l’impiegato era musulmano).

C) l’amico a cui ingenuamente chiedo: "scusa ma tu sai per caso come si fa a … con il computer?" e che solo dopo che mi ha spostato icone e programmi dove voleva lui perché così vai meglio, e solo dopo che mi ha bonariamente insegnato cose che già sapevo, si alza e se ne va perché è di corsa. (non lo sapeva ma non poteva dirlo).

D) E) F) G) l’idraulico, l’amministratore, il muratore, il commercialista che ti parlano come se avessi dieci anni e fossi un pochino tarda di comprendonio, e che sono convinti che di quelle cose lì non dovresti tanto impicciarti.

Non mi vengono in mente tutte le lettere dell’alfabeto, ma solo perché non ho voglia di pensarci.

Mah, chissà che con i ggiovani vada meglio.

 

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7 Risposte to “DONNE DU DU DU”

  1. dipocheparole Says:

    Inutile dire che nel caso A) bastava spostare il mobile dal muro. 🙂

  2. anonimo Says:

    Virago? ma non è la marca di una casa produttrice di macchinine? :))
    M.

  3. retorico Says:

    Ho sempre confuso virago e Cagiva.

  4. anonimo Says:

    n.2: ehm… BBurago, non virago

    la virago era della yamaha, forcella lunga, aveva la sua corrispondente nella shadow della honda. comunque brutte moto.
    dall’alto della mia yamaha xt 600 guardavo questi modesti attrezzi con malcelata compassione…

    insomma elena, secondo me di questo passo non credo troverai molta comprensione in un pubblico di soli uomini come il tuo.
    in ogni caso voglio dirti che dopotutto il termine descrive, nella sua accezione più esatta, una donna dotata di forza fisica e risolutezza pari a quella di un uomo. non è male… in fondo le amazzoni mi sono sempre piaciute. usare questa parola come un insulto è invece sintomo di una volgarità che vede nel femminile solo ciò che il proprio limitato orizzonte vuole vedere.
    p.zza Robilant

  5. anonimo Says:

    quanto sanno essere pieni di sè gli uomini!abituati a credersi guerrieri con la lancia, davanti a noi si immaginano eroi davanti a damine in perenne difficoltà. Colpa anche nostra che glielo abbiamo a lungo lasciato credere, però

  6. anonimo Says:

    Virago, burago… che confusione! Io comunque avevo la Guzzi d’epoca, la mitica V7, serbatoio bianco, paragambe cromati, sellone unico e borsoni… che nostalgia!… ehm scusa, mi sa che sono andato fuori tema… come faccio ora? Ah… la moto è femmina c’entra? ed è pure virago! :))
    (Marino)

  7. dipocheparole Says:

    @ret e marino: Ma li vedi?!!! una parla di donne e questi di cosa si mettono a parlare? di MOTO!!! … non c’è speranza..
    @p.zza Robilant:) solo tu mi capisci (sono pure salita su una yamaha xt600, erano quelle fuoristrada no?)
    @Elena! non mi ricordavo che anche il tuo blog si chiamava inpocheparole. siamo omonime anche di blog:)))

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