BOH

"Da questo paese si alza un grido di dolore". Inizia così il discorso della signora di mezza età, vestita di rosso, che da una ventina di minuti si è piazzata fissa alle spalle del conduttore della trasmissione e che si presenta come professoressa di storia nella scuola locale.
Per un trenta secondi, il tempo concessole, declama in prosa dannunziana, abbrancando il microfono, il dolore del paese di Melito, Campania, ex lussureggiante campagna, ora puzzolente frontiera di discarica urbana.
L’operatore fatica a stringere l’inquadratura per tagliare fuori una decina di facce soddisfatte e sorridenti, in lieve flessione cervicale a seguire i suoi spostamenti, qualcuno col cellulare all’orecchio o sollevato come fotocamera a fotografare sé stesso fotografante.

Dal microfono in sottofondo un coro di clacson. Quando la telecamera stacca dal gruppo, inquadra una strada percorsa da un traffico impazzito da ora di punta a Il Cairo, di auto, motorini, apecar e furgoni, che, ondeggiando, si fa largo tra cumuli di sacchetti di spazzatura, resti di umido e secco spiaccicati sull’asfalto e persone che cercano l’inquadratura con in mano un cartello scritto a grandi lettere in stampatello nero.
I condòmini di Via T. rivendicano i loro diritti.

Seguono collegamenti da altre località: a Pianura, nei pressi della discarica, viene intervistato il politico di turno che si rammarica, recrimina, rassicura, si fa carico. In altre cittadine vengono intervistati i sindaci che protestano, rivendicano, contestano, auspicano. Vengono poi messi in onda miniservizi di indagine sulla provenienza dei rifiuti. Da anni, decenni, arrivavano dalle fabbriche del nord tonnellate di rifiuti tossici. Non si faceva la raccolta differenziata. Venivano aperte e poi chiuse e poi riaperte discariche abusive. Costruiti a metà impianti di riciclaggio. Dato incarico di vigilanza, di indagine, di denuncia, di monitoraggio. E poi storie intricate di commissari straordinari, di rilievi non fatti, di rilievi fatti e lasciati cadere nel nulla, immagini di montagnole di polveri grigio-marrone, residui della lavorazione dell’alluminio, abbandonati in campagna accanto a coltivazioni di ortaggi. E poi immagini di proprietari di coltivazioni infastiditi dalle telecamere, donne senza volto in file orizzontali, chine sui campi a raccogliere gli ortaggi, guardie forestali che mostrano le montagnole di polveri grigio-marrone, parlano di segnalazioni, di denunce vecchie di anni. E le montagnole sempre lì. Le guardie forestali pure, le donne chine sugli ortaggi anche.

Stacco sulla redazione del programma, a Torino. La Mole dietro le finestre, due signore leggono le mail arrivate in diretta. La gente protesta, si vergogna, ammonisce, domanda, condanna, suggerisce.

Servizio impietoso da Cordons, Friuli. Per le strade immacolate neanche i cassonetti perché la raccolta differenziata avviene porta a porta, tre volte alla settimana. La piazza del paese brilla come appena lavata e messa lì ad asciugare. La signora Paola mostra con fierezza nel cortile dietro casa i suoi cinque bidoncini per la raccolta differenziata. Il sindaco impettito parla con orgoglio dei suoi concittadini che hanno da subito aderito all’iniziativa. Se fosse possibile gli passerebbe un display luminoso sullo fronte: "mica siamo napoletani, noi".

Per l’ultima immagine, sulla voce di George Harrison in "Here Comes the Sun", l’operatore stacca su quella che sembra la piazzetta del paese. Al centro il monumento al rifiuto: una montagnola di sacchetti variopinti. Sullo sfondo, stagliato contro un inizio di tramonto, si intravvede solo l’ultimo piano di un condominio chiazzato di grandi macchie scure. Su un terrazzino una donna in golfino rosa chiama qualcuno all’interno e poi ritorna sbracciandosi in grandi gesti di saluto.

Annunci

2 Risposte to “BOH”

  1. agomast Says:

    Eh si, e’ un po’ triste.
    E di sicuro non finira’.

  2. anonimo Says:

    c’est magnifique (il post, non la spazzatura) 🙂

    M.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: