DEPORTATI FORTUNATI

Questa mattina a Torino, esco dalla libreria in piazza CLN, e, un po’ di corsa, giro a sinistra per correre in stazione. La prima cosa strana è il silenzio. Un silenzio percorso in sottofondo da un rombo sordo e misterioso e la singolare quiete di una città improvvisamente senza auto. Eppure, prima, le auto circolavano.

Poi i ragazzi, un sacco di ragazzi, tantissimi ragazzi, una marea di ragazzi e ragazze che camminano veloci in mezzo alla strada, una delle strade principali della città, Via Roma, in direzione della stazione.

Un corteo, penso, uno sciopero, una manifestazione. Ma i ragazzi non hanno né la faccia né i vestiti da manifestazione: niente sguardi incazzati, né visi accesi e polemici, niente kefiah intorno al collo, cappucci della felpe tirati in testa, dreadlocks rasta, nè fasce per i capelli multicolori, jeans strappati in fondo e cavallotti bassi. Niente di niente.
Normali giacche a vento, giubbotti e giacconi colorati, maglioni e pantaloni e jeans e scarponcini e stivali da adolescente in età di scuola superiore mimetizzato tra gli altri adolescenti. E poi non c’è la musica, non ci sono gli slogan, i cori, gli striscioni né le bandiere.
Nessun rumore di macchine, anzi, vigili che fermano le auto bloccando le vie laterali parcheggiando la moto in mezzo alla strada. E passanti che si fermano ai bordi della via ad osservare, a interrogarsi l’un l’altro.

E i ragazzi, a centinaia ad occupare tutta la via, veloci, concentrati, quasi silenziosi se non fosse per un sotterraneo chiacchiericcio, che non è festoso, non è vivace e spensierato come di chi parte con i compagni per una gita scolastica.
Perché se non è una gita scolastica, un’enorme, gigantesca gita scolastica, dove starebbero andando questi ragazzi con tutte quelle valigie, con i trolley, con gli zaini e le borse? Decine di valigie, centinaia di trolley, anzi, saranno un migliaio tra borse, zaini, valigie ma soprattutto trolley che trascinati sulle rotelle sull’asfalto ineguale della via producono un sordo rumore di tuono.

Fanno la mia stessa strada, direzione Stazione di Porta Nuova. Oddio, non prenderanno mica tutti il regionale per Milano? Accelero il passo, temendo di trovare la stazione invasa.

Finalmente al semaforo di fronte alla Stazione ne becco due ansanti e imprecanti perché per colpa del semaforo rosso hanno perso il contatto con il loro gruppo. Il gruppo H come dice una targhetta spillata al giubbotto.

Scusa – chiedo a uno dei due, un ragazzone biondo, tutto rosso in faccia per lo sforzo di portarsi in spalla un enorme zaino, – ma dove state andando? – – In Polonia. Ci portano in Polonia, ai campi di concentramento! – fa lui, tutto serio.

Al binario venti, dice il tabellone, è in partenza il treno per Cracovia.
Niente vagoni piombati né mitra spianati per il Treno della Memoria dei ragazzi italiani, ma comunque in mezzo alla folla degli studenti in partenza, la vista di una ragazzina tutta ricci e sorridente, con un vistoso trolley rosa confetto mi rincuora.

Annunci

15 Risposte to “DEPORTATI FORTUNATI”

  1. Wynck Says:

    oddio… vivi a torino?

    Oddio…

    🙂

    W

  2. dipocheparole Says:

    ma no, tu non stai attento! vivo a T. dall’altra parte, a est.
    (ma perché oddio?):)

  3. anonimo Says:

    Ma sì, Timor Est no? … o era timor di dio?… oddio!!! :))
    M.

  4. Wynck Says:

    Oddio…a Tubinga?

    🙂

    W

  5. anonimo Says:

    Vediamo un po’… c’è un fiume con le paperette, le strade pulite, ordinate così come le aiuole, gente con la puzzetta sotto il naso… secondo me la T. sta per “trucco”. In realtà stai ad Arcore! :p
    M.
    PS: ci sono anche quelle cose che c’erano, nel senso che le hanno levate e non ci sono più? 🙂

  6. dipocheparole Says:

    oh voi due! non fate tanto gli spiritosi! mica ho scelto io di essere deportata qui!

    @M. : parli di panchine? esatto, non ci sono anche quelle,) e oltre alle paperette ci sono pure caprette e coniglietti. Qualcosa da dire!??

  7. Wynck Says:

    O Santa Maria , ho sognato dove vive lei, ma sì!
    C’è una piazza e nella piazza una spece di luogo dove si facevano i concerti e ora c’è un bar o qualcosa di simile. Catena tengono insieme dei blocchi di pietra nella piazza e due vie laterali conducono ai due lati della città e di fronte una via più grande piena di negozi…

    Ecco, ho sognato dov’è…

    🙂

    W

  8. anonimo Says:

    Ecco hai fatto venire gli incubi a Wynck!! :))
    PS: niente da dire, paperette, caprette e conigli mi fanno tenerezza, soprattutto da quando non hanno più neanche una panchina dove riposarsi. Manco fossero extracomunitari!! (ohibò).
    M. 😉

  9. agomast Says:

    Che importanza ha dove vivi?
    Importante e’ che non sia Torino.
    La ragazza in rosa mi ha fatto pensare che nel film Schindler List che in qualche modo tratta dell’argomento, l’unica nota a colori e’ una bambina con un cappottino rosso nel ghetto di Varsavia.

  10. dipocheparole Says:

    @wynck: uhm.. no, non ci siamo, hai sognato la città di un’altra. qui niente catene, nè blocchi di pietra. negozi sì, tanti. (ma così mi sogni?!)
    @M.: sono papere, conigli e caprette razza piave;)
    @ago: perché? che hai contro Torino?
    (Uauu qui scrivono solo uomini. che sarà?)

  11. anonimo Says:

    sarà il tuo fluido erotico, trevisana?
    robilant

  12. anonimo Says:

    ehm, trevigiana

  13. dipocheparole Says:

    Ah, si sente anche da lì?;)))
    (NON sono trevisana!)

  14. anonimo Says:

    Immigrata? magari non hai attraversato il mare ma solo la Castellana… sempre immigrata sei :p
    M.

  15. dipocheparole Says:

    Immigrata sì. Ho solo attraversato la pianura padana perché vengo da ovest, ma sono senz’altro un’immigrata! (e per di più senza reddito! mi cacceranno via fra poco)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: